Viterbo – Intanto una buona notizia. L’aereo che porta Roberto Vannacci da Strasburgo a Viterbo è in orario. “Alle 19,15 – ricorda Umberto Fusco – sarà qui con noi”. Alle Terme Salus, la cui sala conferenze è stata scelta per evitare la pioggia che dal primo pomeriggio è iniziata a cadere sul capoluogo, è partita la seconda giornata di Noi con Vannacci. In prima fila c’è Gianni Alemanno.
Gianni Alemanno e Umberto Fusco
Pioggia evitata, ieri pure il cattivo tempo ha tenuto lontano le persone dal centro sportivo a poca distanza dall’impianto termale. Stavolta il rischio pioggia non c’è e in compenso è in programma l’ospite d’onore che in qualche modo è pure il padrone di casa. Il generale europarlamentare.
All’ingresso, i suoi libri in bella mostra e in vendita, insieme a magliette del movimento Noi con Vannacci.
Viterbo – L’incontrò Noi con Vannacci alle Terme Salus
I libri non potevano mancare. Da lì, dal suo mondo al contrario tutto è partito. Dandogli popolarità e consentendogli poi, di arrivare a quel mezzo milione di voti, di cui cinquemila nella Tuscia e alle ultime europee.
L’arrivo oggi è previsto alle 19,15. Atterraggio del volo, un po’ prima a Fiumicino.
Tutti in attesa. “La sala – prevede Fusco – si riempirà attorno alle 18,30”. Alle 16,30 c’è qualcuno nelle prime file, qualche decina di persone ad ascoltare Francesco Petrocchi. Interviene sugli enti locali. Poi gli altri, con il programma cambiato dalla versione esterna a quella interna.
Gianni Alemanno
Folta la presenza di giornalisti, nella stanza accanto, è stata anche allestita la sala stampa. Le bandiere, la politica non ci sono, ma c’è in prima fila un politico di lungo corso, Gianni Alemanno.
Sale sul palco per un saluto. “Vannacci è la novità di questi ultimi anni – spiega Alemanno – e il libro è stato il segnale di un cambiamento”. Ricorda il recente intervento in plenaria di Vannacci sulla guerra in Ucraina, l’altro giorno. “Ha detto che si sta portando avanti na guerra cui non c’è un limite – ricorda Alemanno – ma non c’è un limite e rischiamo di trovarci dentro una guerra mondiale senza sapere il perché”.
Fusco invita a salutare uno dietro l’altro, diversi parlamentari e amministratori che arrivano da varie parti d’Italia. Uniti da Vannacci e c’è più di uno che senza dirlo troppo forte, spinge affinché il generale prenda una strada politica in autonomia.
Si scalda la sala, Vannacci pare che abbia chiesto se avrà limiti di tempo, perché intende togliersi diversi sassolini dalla scarpa. Ne avrà.
Giuseppe Ferlicca
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