Viterbo – “Economia della cultura diventerà un festival internazionale”. Il presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini in apertura del Festival Economia della cultura questa mattina in sala Regia, palazzo dei Priori, Viterbo.
Un festival nazionale organizzato da regione Lazio e Lazio Innova a Viterbo dall’11 al 13 ottobre. Con Tusciaweb, Rai e Sole 24 ore media partner dell’evento. (Il programma degli incontri a Viterbo)
“Puntiamo infatti – aggiunge poi la vice presidente del parlamento europeo Antonella Sberna – a presentare la seconda edizione del festival direttamente a Bruxelles, nel xuore dell’Unione europea”.
Prende così il via la prima edizione del Festival economia della cultura, una tre giorni che vedrà protagonista la citta dei papi, sala Regia a palazzo dei Priori e Spazio attivo a Valle Faul.
Umberto Croppi
Questa mattina, per l’evento inaugurale, assieme a Sberna e Marcolini, ci sono anche la sinsaca di Viterbo Chiara Frontini e il rettore dell’università della Tuscia Stefano Ubertini. Ad intervenire anche il direttore di Federculture Umberto Croppi, mentre a moderare l’incontro il vice direttore del Sole 24 ore Alberto Orioli.
“Il binomio economia e cultura si sposa perfettamente – dice Orioli -. Non comprenderlo significa solo non dare quelle ali che la cultura sta continuamente cercando. La cultura rappresenta il 6% pil e il turismo il 12. Non solo, la cultura fa anche da moltiplicatore. Ogni euro investito ne ritornano 1,8. Investire in cultura porta ricchezza e occupazione”.
Chiara Frontini
“Abbiamo fatto ruotare un’intera programmazione cittadina – sottolinea Frontini – attorno alla candidatura di Viterbo a capitale europea della cultura 2033. Gli investimenti ce li abbiamo messi, mancano le parole per poterla raccontare. Abbiamo strutturato una intera strategia di investimenti in vista della candidatura. Investimenti per oltre 17 milioni di euro destinati alla fruizione di spazi culturali”.
Francesco Marcolini
“Un territorio come Viterbo e la Tuscia – continua Ubertini – hanno la fortuna di avere un’università. Un ente che fa cultura, forma i giovani e fa innovazione. Un’opportunità per creare anche residenzialità, cioè la possibilità per tante ragazze e tanti ragazzi di poter vivere il territorio. Abbiamo poi lavorato molto per far sentire ai viterbesi e agli abitanti della Tuscia l’università come cosa propria. Un fatto identitario”.
Stefano Ubertini
Antonella Sberna
“Lo spirito del festival – spiega Sberna – è trovare spunti per mettere al centro l’economia della cultura. Un settore che movimenta oltre 90 miliardi di euro in Italia. Una cifra enorme, un motore di economia e un’offerta di posti di lavoro. Un volano di sviluppo economico”.
“La cultura – conclude infine Croppi – è la capacità degli esseri umani di elaborare delle tecniche e trasmetterle. Senza la capacità di astrazione data proprio dalla cultura, non mangeremmo”.
Daniele Camilli
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