Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Medio Oriente - Sono una decina di piloti e specialisti dell'Aves - Il ministro della Difesa Crosetto: "Il personale ha raggiunto le posizioni protette"

Israele attacca il Libano, anche militari viterbesi rifugiati nella base italiana

Condividi la notizia:

Viterbo – Israele attacca il sud del Libano, militari viterbesi rifugiati nella base italiana.

Un elicottero dell'Esercito

Un elicottero dell’Esercito


Il bombardamento, stando a quanto riportato dall’Ansa, è cominciato ieri mattina intorno alle 7 e avrebbe provocato almeno dieci morti.

Le bombe sarebbero state accompagnate dall’incursione da parte delle forze militari israeliane.

Un battaglione di militari italiani, tra cui circa una decina di viterbesi, si trovano all’interno di una base in via precauzionale. Si tratta di alcune unità tra piloti, specialisti e personale di supporto.

A parlare dei militari italiani è stato lo stesso ministro della Difesa, Guido Crosetto.

“Il personale militare italiano ha raggiunto le posizioni protette e al momento si trova precauzionalmente nei bunker – ha rassicurato il ministro -. Unifil non è un obiettivo diretto degli attacchi, ma non bisogna sottacere che l’aumento del livello e dell’intensità degli scontri rende la situazione delicata. Ho tenuto informati e terrò informati degli ulteriori sviluppi la Presidenza della Repubblica, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il Collega Tajani”. 

L’Italia è presente all’interno della missione Unifil con circa 1200 soldati.

Stando a quanto trapelato, l’Idf avrebbe rivelato di aver già eseguito oltre 70 piccole incursioni con le forze speciali dall’inizio della guerra.

Gli attacchi avrebbero già distrutto numerose postazioni di Hezbollah, tra cui tunnel e migliaia di armi che potevano essere utilizzate dal gruppo terroristico per invadere Israele.

Hezbollah ha negato di aver collocato armi nelle case dei libanesi e ha inoltre reso noto che i combattenti del gruppo libanese sarebbero pronti a un confronto diretto con le truppe israeliane.

I viterbesi che si trovano nel conflitto provengono dall’Aves di Viterbo. Dal 1979 l’Aves fornisce ininterrottamente un task group elicotteri a Naqoura, in Libano, nell’ambito della missione Unifil (United nations interim force In Lebanon).

Oggi, dal comando aviazione dell’Esercito, dipendono: la brigata Aves, la Brigata aeromobile “Friuli”, la Brigata sostegno Aves, il centro addestrativo Aves (scuola di volo della Specialità), il reparto comando e supporti tattici del Comando Aves ed il terzo Reggimento elicotteri operazioni speciali (Reos) “Aldebaran”. Tutti hanno sede a Viterbo.

 


Condividi la notizia:
2 ottobre, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/