Viterbo – “Le botteghe storiche vanno valorizzate e non illuse, la proposta di Floris sembra una boutade”. Giulio Marini (Consigliere comunale FI Udc Fondazione) sarebbe felice se dall’amministrazione Frontini arrivasse un provvedimento che aiuti le attività presenti in città.
Giulio Marini
Tuttavia, l’iniziativa anticipata dall’assessore ai Lavori pubblici al convegno Confartigianato imprese lo rendere parecchio dubbioso. “Un giorno in più a Viterbo pagato dal comune per i turisti che visitano una bottega storica”, questa la proposta lanciata da Stefano Floris. Tra l’altro, in palese invasione di campo, essendo assessore ai Lavori pubblici, rispetto al Turismo, diretta competenza della sindaca Chiara Frontini.
“Una proposta presentata da Floris – sottolinea Marini – semmai avrebbe dovuto pensarci chi si occupa di turismo. Un altro effetto del miscuglio ultimo di deleghe”. Sarebbe il minimo. Il problema non è il presentatore, semmai l’idea presentata. “Singolare – rimarca Marini – come si attua una proposta del genere? Sembra una boutade.
Non mi risulta che esistano delibere di giunta in tal senso, come non mi pare che ci sia un regolamento per contemplare l’iniziativa. Da regolamentare, sennò siamo alla proposta messa lì tanto per coprire lo spazio di un intervento”. Tanti i dubbi.
Intanto la qualifica di turista da cosa la deduci? Una semplice dichiarazione? La residenza o il voucher della struttura alberghiera che lo ospita? Questo turista va in una bottega storica, fa un acquisto e il comune in cambio gli regala una notte in più a Viterbo in una struttura ricettiva? Si capisce che il costo è sproporzionato, per una notte che a Viterbo va in albergo, dagli 80 e fino a 200 euro. Quanto spenderebbe l’amministrazione?”. Parecchio, anche perché Floris ha parlato di persone che visitano e non necessariamente acquistano. Parlando in astratto. Come sempre in astratto è il progetto. Parecchio in astratto.
Stefano Floris
“La pubblica amministrazione parla per atti – osserva Marini – ci facciano vedere quelli inerenti l’iniziativa. Prima di proporre occorre, mi ripeto, regolamentare.
Capisco che si paghi a Santa Rosa la permanenza di personalità, che dovrebbero avere una valenza a livello di promozione, ma sostenere la spesa per chi frequenta o fa acquisti in una bottega a me pare qualcosa di complicato. Uno specchietto per le allodole, tanto per illudere il cittadino sull’esistenza di una proposta che è impossibile da attuare. Vendono illusioni alla città”.
Giuseppe Ferlicca
– L’assessore Floris: ““Un giorno in più a Viterbo pagato dal comune per i turisti che visitano una bottega storica”
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