Vetralla – È morto Domenico Rosati, ex presidente delle Acli e senatore della Repubblica. Originario di Vetralla, si è spento questa mattina a Roma all’età di 95 anni.
Considerato una delle figure più significative del mondo cattolico e sindacale italiano del secondo dopoguerra, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama politico e sociale del paese, grazie al suo impegno come presidente delle Acli, le associazioni cristiane dei lavoratori italiani, e come senatore per la Democrazia cristiana.
Nato a Vetralla il 5 febbraio 1929, Rosati si era laureato in giurisprudenza all’Università di Roma, per poi iniziare la sua carriera come giornalista, dirigendo il periodico Azione Sociale, organo ufficiale delle Acli. Fin dagli anni Cinquanta, si è impegnato attivamente all’interno dell’associazione, crescendo progressivamente di ruolo fino a diventare vice presidente nel 1972. Quattro anni dopo, il 30 maggio 1976, fu eletto presidente nazionale delle Acli, carica che mantenne per undici anni, fino al 1987. La presidenza di Rosati è stata caratterizzata dalla volontà di far diventare le associazioni un “movimento della società civile per la riforma della politica”, focalizzato su temi chiave come la pace, il lavoro e la democrazia.
Oltre all’attività sindacale e politica, Domenico Rosati ha continuato a svolgere un ruolo attivo nel dibattito pubblico attraverso la sua attività giornalistica. Collaborò con numerose testate, tra cui Avvenire, Il Mattino e, più di recente, l’Unità.
I funerali si terranno mercoledì 16 ottobre alle ore 10 alla parrocchia Santissima Trinità a Villa Chigi, in via Filippo Marchetti 36, Roma.
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