Viterbo – “Parcheggi, scorretto parlare d’aumenti, semmai adeguamenti”. Francigena, la sindaca Chiara Frontini difende la scelta di rincarare la tariffa della sosta dentro e fuori le mura, anche se rincaro lo ritiene eccessivo, come termine.
Allo stesso modo, la prima cittadina sostiene il piano di risanamento voluto dalla sua amministrazione per la partecipata comunale, che si occupa non solo dei parcheggi a pagamento ma anche di trasporto pubblico, farmacie e scuolabus. Criticato ferocemente dall’opposizione, difeso a spada tratta da Frontini.
Viterbo – La sindaca Frontini su uno dei nuovi bus
“Il risanamento di Francigena – sostiene Frontini in consiglio comunale – è uno degli atti politici più importanti. Ognuno sui risultati può farsi un’opinione, ma sui numeri è difficile opinare”.
Ha opinato e pure duramente, Francesca Sanna (Pd), sulla riconciliazione debiti-crediti fra comune e partecipata. Soldi che sono arrivati a Francigena da palazzo dei Priori.
“Ma se non avessimo riconciliato queste partite – osserva Frontini – ripatrimonializzato, non avremmo fatto il piano di risanamento. Perché sono crediti su servizi erogati dal 2010 e mai pagati”. Non accetta che si parli di manovrina o di gioco delle tre carte: “Non è rispettoso del lavoro che si sta facendo e dietro ci sono revisori, dirigenti che hanno certificato il bilancio”.
A chi non ama questo piano, Frontini ricorda cosa accadeva fino a poco tempo fa: “La consigliera Perazzini – spiega Frontini – in una riunione mi ha evidenziato un dato. Sono riusciti a far perdere le farmacie comunali pure sotto il Covid, quando servizi e tamponi hanno generato ulteriori guadagni”. Alle altre, quelle private.
“Francigena è una società privata a capitale totalmente pubblico. I parcheggi erano in sofferenza perché sottocapitalizzati. Le tariffe ereditate non eran applicate in nessun comune capoluogo”.
Resta la critica. Nonostante i rincari, entrate comunque non soddisfacenti dalle strisce blu.
“Ma non si tiene conto dei tanti stalli – ricorda Frontini – non utilizzati per lavori o cantieri. Piazza della Rocca o San Francesco, ancora non fruibile, giusto per dirne due”.
Tirando le somme: “Il piano di risanamento messo in atto è il migliore possibile e di certo migliore di quanto fatto in passato”.
Giusto per rimarcare sulla nota dolente (per l’opposizione) delle tariffe: “È scorretto parlare d’aumento, semmai adeguamento. Oggi siamo nella media, se non più bassi rispetto ad altre città capoluogo con un centro storico così grande.
Fuori dalle mura, dalle Fortezze a viale Capocci, con 3 euro e 50 si sosta per tutto il giorno”.
Giuseppe Ferlicca
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