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Viterbo - Provincia - Il presidente Romoli si appella a Rocca per non approvare l'emendamento in discussione in regione avviando invece un confronto con gli enti locali

“Proposta d’unificare le riserve Monte Rufeno e Lamone ingiustificata e poco comprensibile”

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Viterbo - Alessandro Romoli

Viterbo – Alessandro Romoli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In qualità di presidente della provincia di Viterbo, esprimo forte preoccupazione e netta contrarietà riguardo all’emendamento attualmente in discussione presso la regione Lazio, che prevede la creazione di un ente regionale pubblico denominato “Alta Tuscia”, incaricato della gestione diretta delle Riserve Naturali di Monte Rufeno e della Selva del Lamone. Questa proposta appare ingiustificata e poco comprensibile, soprattutto se considerata al di fuori di una più ampia e condivisa legge di riordino della materia.

Le nostre riserve, fino ad oggi gestite dai rispettivi comuni di appartenenza, hanno rappresentato un modello di sviluppo sostenibile per l’intera area, con un’attenzione particolare all’educazione ambientale e alla tutela del patrimonio naturalistico.

L’istituzione di questo nuovo ente, senza il coinvolgimento dei comuni e delle comunità locali, comporterebbe un evidente aumento dei costi e rappresenta un metodo di gestione anomalo e inadatto alla complessa realtà istituzionale degli enti locali. Un approccio del genere dovrebbe invece basarsi sulla partecipazione e sul confronto, elementi fondamentali per garantire azioni condivise ed efficaci.

Non è chiaro in che modo questo nuovo ente potrebbe migliorare la gestione delle riserve, considerando che non è prevista l’assunzione di nuovo personale, e i presunti risparmi economici dichiarati appaiono del tutto infondati.

Dopo aver consultato i sindaci dei comuni interessati, che ho incontrato nei giorni scorsi, faccio appello al consiglio regionale del Lazio affinché sospenda l’approvazione dell’emendamento e si impegni a sviluppare una più ampia legge regionale di riordino delle riserve naturali, che non può prescindere da un confronto aperto con le comunità locali.

Sono certo che il presidente Rocca, al quale rivolgo questo invito con spirito costruttivo, comprenderà la necessità di riflettere attentamente su questo tema per evitare decisioni affrettate e imbarazzanti scivoloni. Parlo in qualità di rappresentante istituzionale, con il dovere di tutelare il nostro territorio, e non per interessi partitici.

Alessandro Romoli
Presidente della Provincia di Viterbo


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18 ottobre, 2024

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