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Civita Castellana - Yuri Cavalieri, Valerio Biondi e Nicoletta Tomei concordi sul cercare di riportare il nosocomio civitonico all’eccellenza degli anni passati

Sanità pubblica, prima assemblea per la costituzione del comitato in difesa dell’ospedale Andosilla

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Civita Castellana – Sanità pubblica, prima assemblea per la costituzione del comitato in difesa dell’ospedale Andosilla. Yuri Cavalieri, Valerio Biondi e Nicoletta Tomei concordi sul cercare di riportare il nosocomio civitonico all’eccellenza degli anni passati. 

Sandro Andreucci, Valerio Biondi, Yuri Cavalieri e Nicoletta Tomei

Sandro Andreucci, Valerio Biondi, Yuri Cavalieri e Nicoletta Tomei


Comitato per la difesa della sanità territoriale, si è svolta alla sala Pablo Neruda la prima assemblea pubblica che ha visto Nicoletta Tomei del Pd, Yuri Cavalieri di Rc e Valerio Biondi del M5s confrontarsi con i cittadini, auspicando una collaborazione per raggiungere insieme obiettivi concreti per la salvaguardia del sistema sanitario nel nostro territorio.

“L’ospedale Andosilla è il simbolo di tutto quello che sul piano della sanità la nostra città ha conquistato nel corso degli anni – il primo a prendere la parola è il consigliere di Rifondazione comunista Yuri Cavalieri – la sua difesa è una battaglia non più evitabile, visti i numerosi tagli negli ultimi trent’anni.

Il nostro nosocomio ha perso servizi e persone. Moltissimi cittadini sono ormai costretti ad andare a Viterbo, fuori regione o a rivolgersi alla sanità privata anche per le prestazioni più banali. Crediamo quindi che sia fondamentale costruire nella nostra cittadina un presidio fisso che si occupi di questi problemi. Un comitato perché c’è bisogno di tutti, cittadini sindacati e associazioni.

Bisogna essere in grado di mobilitare la cittadinanza, oltre la forza politica. Va messo un freno al privato, nel Lazio la metà delle prestazioni viene effettuata nel servizio privato, occorre riprendersi il servizio pubblico”.

Fa eco il consigliere di minoranza pentastellato Valerio Biondi: “Veniamo da una serie di tagli che hanno avuto ricadute per tutto il bacino di utenti che fanno riferimento al nostro ospedale. Per difendere la sanità non ci sono tempistiche che possono attendere. Se c’è unità di intenti, il comitato diventa uno strumento di proposte costruttive da parte dei cittadini”.

Dello stesso avviso anche Nicoletta Tomei, segretaria locale del Pd e consigliere comunale: “L’attuale visione della sanità segue gli obiettivi del Pnrr per acquisire le risorse, ma questo svuota i servizi, non si forma il personale.

I servizi vanno programmati, e individuati sul territorio per poter creare una rete. Dobbiamo evitare una delocalizzazione, è importante che la cittadinanza chieda quelli che mancano e tuteli quelli che ci sono”.

Tra gli interventi dei presenti, attinente e esaustivo quello del signor Sandro Andreucci, biologo: “E’ scontato il diritto alla sanità pubblica, ma i tempi portano a una situazione di disagio e la patologia viene male affrontata. Il comitato è anche a difesa del nostro ospedale, avrà come compito anche quello di interpellare medici oltre che cercare di ottimizzare quello che c’è già.

Per quanto riguarda i reparti possiamo dire che soffrono un po’ pneumologia e oncologia, il pronto soccorso sta migliorando, chirurgia ha buone eccellenze ma senza rianimazione non può fare più di tanto. Chiediamo quindi ai vertici locali Asl la massima collaborazione, e di ascoltare i pazienti”.


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13 ottobre, 2024

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