Viterbo – Spaccio di droga, truffe e falso: 49enne viterbese finisce in carcere. Indagato in passato anche per la morte di Diabolik, l’uomo dovrà scontare quasi 5 anni di reclusione.
“Nella giornata dello scorso 1 ottobre personale della polizia di stato della squadra mobile della questura di Viterbo ha proceduto all’arresto di un 49enne viterbese in esecuzione della sentenza irrevocabile della Corte d’Appello di Roma a seguito della quale l’uomo dovrà scontare la misura cautelare di 4 anni e 8 mesi di reclusione, in aggiunta al pagamento di 4.800 euro di multa – spiegano dalla questura con una nota -.
Il dispositivo deriva da un cumulo di pene originate da tre distinte sentenze per reati contro il patrimonio quali truffa e falso e spaccio di sostanze stupefacenti. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato associato presso la casa circondariale Nicandro Izzo di Viterbo.
Notevole lo spessore criminale dell’arrestato già sottoposto in passato a numerose misure di prevenzione emesse dal questore e provvedimenti cautelari dell’autorità giudiziaria. Indagato nei fatti inerenti all’omicidio del noto pluripregiudicato romano Fabrizio Piscitelli (Diabolik, ndr) e nell’operazione del 2022 denominata “Tabula Rasa” che ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo e all’interno della quale l’arrestato aveva un ruolo centrale. In quel contesto, su richiesta della polizia di stato e della guardia di finanza che condussero le indagini, l’autorità giudiziaria emise 14 ordinanze di custodia cautelare e convalidò il sequestro di ben 167 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina.
L’uomo è stato implicato anche nell’operazione Geppo, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Trieste, nel corso della quale furono sequestrati circa 4.000 chilogrammi di droga e vennero arrestate 38 persone” conclude la nota.
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