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Cronaca - Il presidente del tribunale Francesco Oddi: “Una novità assoluta nel panorama nazionale” - Dal 21 al 25 ottobre

“A Viterbo la Settimana europea della giustizia 2024”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Dibattiti, un processo simulato e intelligenza artificiale. A Viterbo la Settimana europea della giustizia 2024, una novità assoluta nel panorama giudiziario italiano”. Il presidente del tribunale di Viterbo, Francesco Oddi, alla presentazione dell’iniziativa oggi pomeriggio nell’aula 6 del palazzo di Giustizia in via Falcone e Borsellino.

“L’obiettivo – dice Oddi – è orientare i ragazzi delle scuole superiori a una scelta consapevole della facoltà universitaria”.

Presentazione Settimana Europea della giustizia

Presentazione Settimana Europea della giustizia


Settimana europea della giustizia 2024, dal 21 al 25 ottobre. Al tribunale di Viterbo, tutti i giorni tranne il 23 ottobre quando l’evento si sposterà all’aula magna e all’auditorium dell’università degli studi della Tuscia.

Un’iniziativa organizzata dal Tavolo permanente scuola, università, ordini professionali assieme al tribunale e alla procura del capoluogo e l’Unitus. Con il contributo è il sostegno della Fondazione Carivit, l’ordine degli Avvocati, l’ordine dei Commercialisti e gli amici di Giurisprudenza.

Francesco Oddi

Francesco Oddi


“L’idea – spiega Oddi – è quello di avvicinare il mondo giuridizario alle realtà cittadine attraverso iniziative di apertura dei tribunali al pubblico. Un momento di contatto e trasparenza. L’obiettivo è orientare i ragazzi a un ingresso all’università che sia il più consapevole possibile”.

“Con questa settimana – aggiunge poi la sostituto procuratore della Repubnlica Paola Conti – diamo ai ragazzi delle scuole superiori la possibilità di verificare sul campo cosa significa lavorare nel mondo della giustizia”.

Paola Conti e Massimiliano Meschini

Paola Conti e Massimiliano Meschini


Gli istituti superiori che prenderanno parte alla Settimana europea della giustizia sono il Mariano Buratti, il Paolo Ruffini, il Francesco Orioli, l’Itt Leonardo Da Vinci e il Paolo Savi. Ad intervenire anche istituto superiore di Acquapendente e il Ragonesi.

Al tavolo della conferenza stampa di oggi pomeriggio, assieme a Oddi e Conti, ci sono anche Massimiliano Meschini, dell’ordine commercialisti, il presidente del corso di laurea in giurisprudenza dell’Unitus Alberto Spinosa, la coordinatrice del master in studi europei Daniela Vitiello, il dirigente dei servizi amministrativi del tribunale Paolo Stavagna e la professoressa del liceo classico Mariano Buratti Carla Pinti.

“Sono anni – prosegue Conti – che organizziamo dei processi simulati nelle scuole. Esperienze importanti per indirizzare gli studenti in merito al loro futuro. E la risposta è stata sempre entusiasmante”.

Carla Pinti

Carla Pinti


“Una ventina le iniziative previste dalla Settimana – spiega Stavagna -. Tra queste l’analisi è il racconto delle professioni del diritto, un processo simulato sulla diffamazione in ambito societario, l’analisi della scena del crimine e il rapporto tra giustizia e intelligenza artificiale”.

“Il rapporto tra università e tribunale – sottolinea Spinosa – è un rapporto sinergico di fondamentale importanza. Una Settimana che permetterà ai ragazzi di essere introdotto consapevolmente alla scelta di un percorso universitario che sia conforme alle proprie passioni”.

“Un partenariato – commenta Vitiello – che è andato oltre rispetto a quanto pensavamo all’inizio. Si è creata una vera e propria sinergia tra tribunale, università e scuola dando seguito a tutta una serie di idee”.

Da sinistra: Paolo Stavagna, Alberto Spikosa e Daniela Vitiello

Da sinistra: Paolo Stavagna, Alberto Spikosa e Daniela Vitiello


“Un servizio a tutti gli studenti e alle famiglie – specifica Meschini – che si trovano ad affrontare una scelta impegnativa. Durante la Settimana porteremo e racconteremo la nostra competenza professionale”.

“Lo studente – conclude Carla Pinti – è il protagonista di questo progetto di conoscenza del diritto. E grazie a questa iniziativa possiamo colmare anche un gap proprio del classico, l’assenza dell’insegnamento del diritto. Per fortuna abbiamo la tragedia greca che ci pone tutta una serie di questioni riguardanti appunto il diritto. Non solo, ma il tema della giustizia è un tema emergente che pone tutta una serie di questioni legate infine alla cittadinanza”.

Daniele Camilli


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15 ottobre, 2024

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