Farnese – Riceviamo e pubblichiamo – Per due notti a Beaumont De Pertuis il sindaco si fa rimborsare 1.500 euro.
In seguito al dibatto avvenuto sulle pagine locali di un social, abbiamo effettuato l’accesso agli atti per approfondire la determinazione N° 479 del 11.07.2024, che porta come oggetto la liquidazione di spese istituzionali e viene erogata senza nessuna richiesta di rendicontazione.
Il sindaco ha viaggiato per conto proprio e non con il resto dei farnesani presenti. Inoltre, non ha presenziato tutto il periodo, anzi ci risulta essere arrivato il sabato e ripartito il lunedì mattina. Il soggiorno è stato breve, di due notti, ma il costo alquanto elevato.
Il sindaco si è giustificato, sempre sui social, dicendo di non aver potuto partecipare per l’intero periodo perché convocato alla conferenza dei sindaci sulla sanità. Da un controllo presso il protocollo del comune di Farnese non vi è traccia della concomitanza delle date.
Riguardo la rendicontazione tanto millantata, ci è pervenuta solamente una ricevuta fiscale dell’importo di 54,50 euro per un pasto avvenuto sul lungomare di un paese in provincia di Savona, ma la cosa peggiore è che a questo pranzo risultano essere presenti 2 persone. Sinceramente vorremo sapere quale persona ha usufruito di questo beneficio? Magari un incontro istituzionale per un nuovo gemellaggio?
Ci vengono fornite anche due ricevute di pagamento elettronico, che non hanno alcun valore di rendicontazione. Per il resto ci viene risposto che sono mancanti le ricevute dei pagamenti fatti ai caselli autostradali esteri e possono essere visibili dall’estratto conto di una PostePay.
Eh sì, esce fuori una PostePay di cui noi del gruppo consigliare d’opposizione non abbiamo ancora chiaro chi sia il titolare. Nessuna delibera, nessuna determina a tale riguardo è presente in comune.
Lecito che il sindaco abbia una PostePay personale, ma non si può poi dire che i soldi siano a disposizione del comune.
Facciamo un passo indietro, i pedaggi italiani non sono presenti nella lista dei pagamenti, li avrà offerti il primo cittadino, oppure ha usufruito del Telepass comunale? Non lo sappiamo. Il 5 ottobre abbiamo protocollato la richiesta di accesso agli atti, ma ancora nessuna risposta.
In data 28 settembre abbiamo portato al protocollo anche un’interrogazione su tale circostanza. Qui i termini di attesa sono ben più lunghi: 30 giorni, ma anche in questo caso nessuna risposta. Negare il confronto può solo alimentare le divisioni.
Vogliamo ricordare al sindaco che anch’esso ha dei doveri. Ci chiediamo se i consiglieri comunali di maggioranza siano a conoscenza della situazione, e come possano tollerare questo atteggiamento di supponenza e mancato rispetto delle parti. Data la situazione saremo costretti a tirare in ballo le istituzioni preposte.
Pamela Portincasa coordinatrice circolo di Fdi Farnese
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