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Lazio - Così il consigliere Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della regione

“Cimice asiatica, la regione risponde alle istanze dei produttori di nocciole viterbesi”

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Roma - Commissione sulla corilicoltura nel Lazio

Roma – Commissione sulla corilicoltura nel Lazio

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – “Dalla Regione Lazio arrivano risposte alle istanze dei produttori di nocciole viterbesi”. Così in una nota il consigliere regionale Giulio Zelli, presidente della commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio.

Stamani in commissione si è svolta l’audizione sulle problematiche relative alla corilicoltura nel Lazio, in particolare nel Viterbese, alla quale hanno partecipato le principali associazioni di categoria e alcuni dei maggiori produttori.

“Da parte degli intervenuti – dichiara Zelli – sono arrivate diverse proposte interessanti che saranno vagliate dagli uffici e dai tecnici nelle prossime settimane”.

“Il settore delle nocciole, nella Tuscia, da elemento di forza sta diventando un fattore di debolezza. La Regione – prosegue il presidente – sta già facendo il possibile per fermare questo trend che dura da circa quattro anni, ne è stata data una prova concreta con i lanci delle vespe samurai per contrastare l’emergenza della cimice asiatica.

I produttori e le aziende vanno tutelati in ogni modo possibile in quanto rappresentano un valore aggiunto a livello economico, sociale ed anche storico, essendo la nocciola parte fondante delle tradizioni agricole. A dimostrazione della sensibilità della Regione su questa tematica, l’assessore Righini ha comunicato l’istituzione di un tavolo permanente sulla crisi, in programma il 25 novembre alle 17.

Inoltre, il direttore regionale Aleandri ha fatto sapere che sarà possibile finanziare le trappole per abbattere il numero di cimici asiatiche presenti nella fase autunnale, così da ridurne gli esemplari in primavera. Infine, sarà valutata anche l’ipotesi dell’integrazione, elemento che consentirebbe di tamponare in questo momento di crisi in attesa che la vespa samurai si radichi sul territorio e diventi la soluzione definitiva”.

“Riteniamo che i lanci della vespa samurai siano la soluzione migliore, ma da parte della Regione c’è disponibilità a valutare l’utilizzo di altri strumenti. Di questo – puntualizza il consigliere – dobbiamo ringraziare l’Università della Tuscia, nello specifico il Dafne, con cui vige un proficuo protocollo d’intesa per lo studio delle azioni di contrasto alla cimice asiatica. Recentemente tramite Arsial è stato anche finanziato un dottorato di ricerca scientifica sugli antagonisti biologici di questa specie che sta causando notevoli danni al comparto”.

“Sottolineo infine con grande dispiacere l’assenza della Provincia di Viterbo all’audizione. Tuttavia, sono felice che l’assessore Righini abbia preso l’impegno di attivare con i poteri sostitutivi della Regione un canale di dialogo con Ferrero per quel che riguarda il prezzo delle nocciole. La Tuscia – conclude Zelli – è oggi più che mai al centro del sistema regionale e fa da traino alla filiera agroalimentare laziale, per questo saremo in prima linea nella tutela delle aziende agricole e dei produttori”.

Ufficio stampa Giulio Zelli


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12 novembre, 2024

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