Vetralla – (b.b.) – Falciato da un’auto pirata, oggi l’autopsia sul corpo di Mario Costantini.
Mario Costantini
Il 78enne è stato travolto e ucciso mercoledì pomeriggio, mentre si trovava in piazza San Severa, in zona Selvarella a Vetralla. L’anziano conosciutissimo in paese per il suo costante impegno nelle attività della comunità, è stato falciato da un’auto che si è poi dileguata. Sono ancora in corso le ricerche e gli approfondimenti delle forze dell’ordine.
Intanto è in programma per questa mattina l’esame autoptico sul corpo di Costantini. Gli accertamenti, disposti dalla procura di Viterbo, serviranno a fare piena luce sulle cause della morte del 78enne e sui suoi ultimi istanti di vita. Solo dopo, la salma sarà restituita ai familiari e ai parenti per l’ultimo saluto.
La tragedia è avvenuta mercoledì scorso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la polizia locale e il personale sanitario del 118, ma per lui, nonostante ogni tentativo di rianimazione, non ci sarebbe stato nulla da fare. Al diffondersi della notizia l’intera comunità di Vetralla è stata travolta dallo shock e dallo sgomento. Non c’è persona che non conoscesse il 78enne, sempre presente agli eventi comunali e non. Simbolo di Vetralla, era il porta stendardo della banda del paese, così come sua era la posizione nelle prime file alle processioni o agli incontro organizzati dalle varie amministrazioni che si sono susseguite negli anni. E per questo la pioggia d’affetto e i messaggi di cordoglio per la sua improvvisa scomparsa hanno in poco tempo inondato il web.
Mario Costantini
“In queste ore – scrive Giuseppe, affidando tutto il suo dolore a un lungo post sui social -, la comunità di Vetralla si sente orfana di uno dei suoi figli più rappresentativi. Il nostro Mario, nostro perché il personaggio, per i diversi ruoli sociali interpretati, appartiene a tutti, non meritava di finire i suoi giorni sotto le ruote di un’autovettura. L’investitore, datosi alla fuga, non sa di aver distrutto un simbolo della comunità vetrallese! Mite, illimitatamente disponibile, discreto, Mario Costantini ha saputo ritagliarsi un suo spazio personale tra i suoi concittadini convinto che l’appartenenza ad una comunità, debba estrinsecarsi in una presenza attiva ovunque ve ne sia necessità. Di professione bidello, aveva sempre un sorriso per tutti divenendo presto il beniamino dei ragazzi.
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