Viterbo – “Finto controllore, Francigena ne eravate a conoscenza?”. Dopo l’articolo pubblicato nei giorni scorsi da Tusciaweb, Andrea Micci (Lega) scrive alla sindaca Frontini e all’assessora alle Partecipate Angiani.
Andrea Micci
Interrogazione a risposta scritta per avere chiarimenti sulla persona che salirebbe sui mezzi della società comunale, chiedendo ai passeggeri d’esibire biglietto o abbonamento o s’intrattiene nei locali al Sacrario.
“Quanto riportato nell’articolo – spiega Micci nell’interrogazione – se corrispondesse al vero, presenterebbe elementi di illiceità o illegittimità gravissimi, perpetrati in danno di Francigena, dei suoi dipendenti e dell’utenza. Specialmente per ciò che concerne la dedotta frequentazione dei locali Francigena da parte del presunto finto controllore”.
Micci chiede di conoscere se quanto riportato corrisponde al vero e in caso di risposta affermativa: “Si richiede se la società Francigena, in persona dell’amministratrice unica o degli organi dirigenziali, l’amministrazione comunale, in persona degli organi politici o dirigenziali competenti, fossero a conoscenza dei fatti come riportati”.
Inoltre: “Vi sono state segnalazioni da parte degli utenti o dei dipendenti Francigena o di qualsivoglia altro soggetto sulla situazione delineata, rivolte alla società o al comune di Viterbo?”. Poi, se sono stati adottati provvedimenti.
Micci ricostruisce nell’interrogazione, tutta la vicenda narrata.
“Il 28 ottobre 2024, veniva pubblicato dal quotidiano online Tusciaweb un articolo, in esso: “Stando ai racconti di chi utilizza i mezzi Francigena per spostarsi in città” si segnalava la presenza sui bus del trasporto pubblico locale, servizio erogato da Francigena, di un finto controllore, il quale “salirebbe a bordo e con estrema tranquillità e naturalezza, agirebbe come, nemmeno un incaricato, ma un vero e proprio dipendente della società. E pure di un certo livello. Il controllore. In questi panni, chiederebbe ai passeggeri documenti o di esibire il biglietto”.
E ancora poteva leggersi: “Una situazione surreale, ancora di più se si dà credito anche a qualcuno che pare abbia visto il finto controllore parlare con dipendenti, questi veri, di Francigena. A bordo dei mezzi e anche all’interno dei locali al Sacrario, zona dove spesso questa persona si trova, quando non è sui bus”.
Articolo che ha suscitato la curiosità di Micci, decidendo d’approfondire.
Giuseppe Ferlicca
– Bus Francigena, occhio al finto controllore…
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