Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Ciò che più preoccupa del dato Istat sull’inflazione di ottobre è la repentina salita dei prezzi dei generi alimentari e del carrello della spesa. Lo afferma il Codacons, che chiede al governo di studiare misure specifiche per contenere la crescita dei listini al dettaglio in occasione delle prossime festività natalizie ed evitare un salasso sulle tasche delle famiglie italiane.
A fronte di un’inflazione media del +0,9% a ottobre, i listini di alimentari e bevande analcoliche crescono a velocità quasi tripla, registrando un +2,5% su base annua e impennandosi del +1,2% in un solo mese. Per una famiglia con due figli ciò equivale ad un aggravio di spesa pari in media a +228 euro annui solo per l’acquisto di cibi e bevande.
Un dato che preoccupa perché le famiglie, nel corso del 2024, hanno già tagliato i consumi alimentari del -1% proprio per far fronte ai sensibili rincari dei prezzi che negli ultimi due anni hanno investito il comparto. Per questo chiediamo al governo di studiare misure specifiche per calmierare i listini al dettaglio in occasione delle prossime feste di Natale che rischiano di trasformarsi in un salasso sulla pelle dei consumatori italiani.
Codacons
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