Viterbo – “La chiusura del centro storico al traffico nel fine settimana è una cazzata”. Un po’ come la corazzata Potëmkin del “Secondo tragico Fantozzi”. Solo che questa volta non è il ragionier Fantozzi che lo dice al mega direttore galattico, ma Dina Bellitto del Bar Rodolfo alla sindaca Chiara Frontini.
Dina Bellitto che in via Dobici a Viterbo ci sta dal 1977. A una manciata di passi da via Ascenzi, che unisce piazza del Comune con il Sacrario.
Viterbo – Dina Bellitto del Bar Rodolfo
“La chiusura del centro storico al traffico nel fine settimana è una cazzata – dice Bellitto -. Perché poi la gente dove va? La gente senza macchine in centro non ci viene. E noi che ci stiamo a fare? Le persone non vanno più a piedi. Se le macchine non passano, non viene nessuno e noi non lavoriamo. A quel punto la gente andrebbe direttamente nei centri commerciali. La possibilità di salire da Valle Faul e parcheggiare al Sacrario la conoscono soltanto in pochi. E chi viene da fuori Viterbo non la conosce nemmeno. Non aiutano neanche i mercatini di Natale su via Marconi, almeno non a me”.
Viterbo – Piazza del Comune
Sabato scorso il via all’ordinanza del comune sul traffico. Il sabato e la domenica chiusa porta Romana a sud, con via Marconi a valle a sua volta chiusa fino alla Befana per il mercatino natalizio. In mezzo piazza del Comune col cantiere per i lavori di ripavimentazione e gli scavi archeologici e, infine, il sabato con il mercato che in mattinata impedisce il passaggio per piazza della Rocca a nord.
Viterbo – Daniele Cuboni
Daniele Cuboni del negozio di materassi in via Cavour è invece “abbastanza d’accordo con la chiusura del centro nel fine settimana”.
“Sono abbastanza d’accordo con la chiusura del centro del fine settimana – spiega Cuboni -, anche per evitare il serpentone di automobili che si creerebbe a piazza del Comune dove c’è il passaggio per andare al Christmas Village, la giostra e purtroppo il cantiere per i lavori di pavimentazione”.
“Certo, lo scorso fine settimana – precisa Cuboni – la chiusura è stata un disastro, forse perché è stata fatta troppo in anticipo. Magari si poteva cominciare dal primo dicembre. Comunque sia la chiusura è inevitabile, almeno quelle tre ore di pomeriggio. Poi speriamo che venga gente”.
Viterbo – Via Cavour
Più critico Giuseppe Beradino del Bistrot di via Cavour, dove c’è anche il teatro San Leonardo. “Partiamo da un presupposto – sottolinea subito Berardino -, siamo perfettamente d’accordo sulla chiusura del centro storico al traffico. Tuttavia deve essere una chiusura programmata, non a cavolo. Come lo scorso fine settimana, quando il traffico è stato chiuso così. Senza preavviso e senza una programmazione. Quantomeno noi non l’abbiamo percepita”.
Viterbo – Giuseppe Berardino
“Personalmente – prosegue Berardino – nel fine settimana dovevo scaricare delle cose, e per farlo sono arrivato con la macchina, ho parcheggiato fuori porta Romana e ho lasciato tutto lì, perché il centro era chiuso. Poi, quando abbiamo chiuso il Bistrot e il passaggio al traffico è stato di nuovo riaperto, sono ritornato a porta Romana, ho preso la macchina e ho scaricato quello che dovevo scaricare al Bistrot”.
“Al di là di questo – conclude infine Berardino -, come via Cavour, ad ottobre abbiamo chiesto al comune di poter organizzare una manifestazione per le festività natalizie lungo la via, chiudendo al traffico la strada. La risposta del comune è stata che via Cavour non poteva essere chiusa al traffico. Cosa che adesso stanno invece facendo”.
Daniele Camilli
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