Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lo studio è un diritto, non un privilegio: il 15 novembre alle 11 scenderemo in presidio davanti alla sede della Lazio Disco a Viterbo per manifestare contro i tagli previsti nella legge di bilancio 2025 e per difendere il diritto allo studio e il futuro della nostra università.
Come Sindacato studentesco dell’Università della Tuscia – PerCorso, aderiamo alla piattaforma politica e alla mobilitazione nazionale indetta dall’Unione degli Universitari, “Rovesciamo il governo, liberiamo il paese”. I tagli annunciati al settore dell’istruzione rischiano di compromettere gravemente le nostre università, minando il diritto allo studio e penalizzando l’intera comunità accademica: studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, docenti e personale amministrativo. L’innalzamento della contribuzione studentesca come unico strumento per permettere la sopravvivenza degli atenei è ormai una realtà. Non possiamo permettere che la sostenibilità dei sistemi di formazione di questo Paese ricada interamente sulla componente studentesca.
La riduzione dei fondi per il Diritto allo Studio Universitario potrebbe lasciare senza borsa di studio oltre 10.000 studentesse e studenti in Italia, mentre i tagli ai fondi per l’edilizia e le attrezzature universitarie compromettono la qualità della formazione.
Chiediamo un sistema universitario libero, pubblico e inclusivo, in cui il diritto allo studio sia garantito e accessibile a tutte e tutti. Vogliamo che il governo investa realmente nel futuro dei giovani, destinando risorse all’istruzione anziché a spese militari. La nostra mobilitazione sarà anche un richiamo alla Regione Lazio affinché sostenga il diritto allo studio, investendo in servizi essenziali come il servizio mensa, il miglioramento delle residenze studentesche, l’erogazione delle borse di studio a tutte le studentesse e studenti che ne hanno diritto, e il potenziamento dei trasporti per le soggettività pendolari.
Ci preoccupano inoltre le condizioni economiche delle studentesse e dei studenti stranieri, colpiti dall’aumento delle tariffe per il Sistema sanitario nazionale, e le difficoltà abitative aggravate dall’insufficienza di posti letto e dal caro affitti.
La mancanza di adeguati servizi di supporto psicologico e di formazione contro le discriminazioni nei nostri spazi accademici è un’altra questione urgente, per cui chiediamo interventi concreti da parte delle istituzioni.
Invitiamo l’intera comunità accademica e cittadina a unirsi a noi il 15 novembre. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a tagli che minacciano il nostro diritto allo studio e la qualità della nostra formazione.
Per approfondire le nostre rivendicazioni, vi invitiamo a consultare la nostra piattaforma politica al link in bio della pagina Instagram di PerCorso, @percorso_unitus.
PerCorso
Sindacato studentesco Unitus
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