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Viterbo – “L’associazione Parva ha una sede propria dove potersi confrontare, sensibilizzare e prevenire ogni tipo di violenza”. La presidente Vanda Fontana all’inaugurazione della sede in via del Pavone 42 nel centro storico di Viterbo. Uno spazio per le donne e non solo.
In concomitanza della Giornata internazionale contro la violenza di genere, il 25 novembre prossimo, al centro storico di Viterbo è stata inaugurata la nuova sede dell’associazione Parva Casa delle donne, dal 2015, quando è stata fondata, una realtà attenta a supportare le vittime di violenza (e non solo) e a sensibilizzare sul tema.
Si trova in via del Pavone 42 ed è uno spazio fruibile, condiviso per confrontarsi e sensibilizzare sulla prevenzione a qualsiasi tipo di violenza essa sia.
“È stato un enorme sacrificio fare questo passo – ha detto la presidente Vanda Fontana durante l’evento -. È stato un impegno immenso e difficile, ma finalmente questo giorno è arrivato. L’associazione Parva ha un nuovo spazio dove potersi ritrovare in alcuni momenti particolari della vita ed è importante confrontarsi con le altre donne, esprimersi e aiutarsi a vicenda. Dal 2015 l’associazione si è arricchita di professionalità e siamo cresciute notevolmente grazie alle persone che hanno generosamente contribuito e dato la loro piena disponibilità. È importante che la cittadinanza sappia, in una città come Viterbo, quale siano i luoghi in cui potersi ritrovare per arricchirsi”.
“Siamo convinte che la nostra associazione – ha continuato Fontana – in questi anni pieni di iniziative e progetti abbia la necessità di mettere in pratica quello che professiamo e percepiamo come ideali. Lo scopo è di mettere in atto una pratica di comunicazione e interazione tra noi. E con tutte le nostre forze, è questo che stiamo cercando di portare avanti”.
Tante le iniziative in programma il nuovo anno. Tutte con un unico scopo. La prevenzione alla violenza.
Dai seminari interattivi per donne e giovani a tema sul codice rosso, sullo stalking, sul Revenge porn allo studio delle misure cautelari e delle tutele dell’ordinamento giuridico italiano in casi di violenza con l’avvocata del Foro di Viterbo, Antonella Giannini.
Con la commercialista e socia Parva, Antonella Canali, si tratterà la violenza economica con incontri di auto aiuto a cadenza mensile. “Si affronteranno i problemi economici di donne in difficoltà – spiega Canali -, molte delle quali sono state vittime o lo sono ancora e insieme, con lo spirito di gruppo, si cercherà una soluzione. L’obiettivo è cercare di cogliere i segnali di violenza economica che molto spesso vengono sottovalutati o si tende a nascondere per vergogna. Ci incontreremo per parlare liberamente e insieme cercheremo di aiutarci l’un l’altra”.
Corsi di formazioni per educare le nuove generazioni e sensibilizzarli, un concorso riservato a tutti gli studenti del Lazio dal titolo “Storie di violenza e di liberazione”, corsi di recitazione e di lingua e cultura giapponese, un workshop fotografico con Ilaria Sofia Arcangeli e tanto altro. Ogni socio contribuirà a realizzare progetti e iniziative al fine di arricchire l’associazione con le proprie competenze e creare una rete di scambio.
Grazie alla collaborazione con Antonino Titone, presidente dell’associazione Proteo Fare Sapere Roma e Lazio, si sta pensando di mettere in scena una pièce teatrale dove saranno i giovani a interpretare le storie di violenza scritte per i vari concorsi a cui hanno partecipato.
Tutte le iniziative saranno pubblicate sulla pagina Facebook dell’associazione Parva e saranno indicati tutti i riferimenti per partecipare.
Federica Focaracci
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