Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A seguito dell’incontro tra questa organizzazione sindacale e il comandante Mauro Vinciotti avvenuto nel pomeriggio del 28 novembre presso i locali del comando, in riferimento all’articolo 9 della legge quadro n.65 del 1986 sull’ordinamento della polizia locale che recita: “il comandante del corpo di polizia locale è responsabile verso il sindaco dell’addestramento, della disciplina e dell’impiego tecnico-operativo degli appartenenti al corpo.
Gli addetti alle attività di polizia municipale sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dai superiori gerarchici e della autorità competenti per i singoli settori operativi nei limiti del loro stato giuridico e delle leggi. Al comando della polizia locale di Viterbo si è inserito un nuovo sindacato dei lavoratori appartenenti al settore), dato che non si è avuta una risposta soddisfacente da parte del dirigente, si richiede un incontro urgente con la Sindaca del comune di Viterbo.
Gli argomenti trattati sono i seguenti:
1) Una parte del personale della polizia locale non è provvisto dei dispositivi di protezione individuale e dei sistemi di autotutela, nello specifico spray antiaggressione e manette. Tale circostanza è in netto contrasto con l’art. 7 comma 4 lett. m) del CCNL 2019/2021 attualmente in vigore, nonché con il Titolo X “Benessere del personale” art. 49 punto 7) del contratto collettivo decentrato 2019/2021.
2) L’aspetto “sicurezza” nel luogo di lavoro “strada” sia in riferimento alle attività di rilievo tecnico degli incidenti stradali ma anche in relazione ad ogni circostanza durante qualsiasi tipo di intervento deve essere affrontato e gestito in ossequio alla L. 81/2008 che detta misure obbligatorie. La strada, come luogo di lavoro, è molto particolare, a volte non idoneamente illuminata e sicura, si pensi ai sinistri stradali in orario notturno su strade extraurbane, in tratti curvilinei, in condizioni climatiche avverse come pioggia intensa, nebbia neve ecc. Vedasi gli ultimi recenti accadimenti che hanno coinvolto colleghi di Roma e Vallerano.
3) I locali destinati a spogliatoi sono assolutamente inadeguati come capienza innanzi tutto, sia per la convenienza dell’arredamento, sia perché sprovvisti di una buona areazione. I bagni si trovano all’esterno degli spogliatoi e i passaggi e gli accessi verso tali ambienti sono promiscui con altri ambienti destinati all’attività d’ufficio. Tutto ciò in violazione della L.81/2008 allegato IV “Requisiti dei luoghi di lavoro”.
4) I corsi d’aggiornamento non si svolgono più da tempo sia per il personale con più anni di servizio che per i neo-assunti. Nessun corso di aggiornamento in merito ai mezzi pesanti è stato organizzato dal comando, visto che i sinistri stradali, spesso, accadono su strade extraurbane e coinvolgono tali mezzi.
5) La centrale operativa a seguito della incessante richiesta di interventi da parte dei cittadini e per fornire un servizio migliore ha necessità di altre unità di personale, eventualmente creando un nucleo specifico.
6) Vi è necessità inoltre di un’equa ripartizione dei carichi di lavoro tra gli uffici.
Questa organizzazione sindacale in considerazione, sia del lasso di tempo interessato dalle criticità in questione, che delle ricadute negative sui dipendenti, alla luce di quanto esposto, auspica quanto prima la risoluzione di quanto sopra volutamente elencato, altrimenti sarà costretta a porre in essere ogni azione a tutela delle lavoratrici e lavoratori della P.L. e delle prerogative dei sindacati, ivi incluse le istanze di Autorità superiori.
Csa-Ospol
Segreteria Territoriale Viterbo
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