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Salute - L'amministrazione comunale a guida Luca Giampieri interviene dopo la morte di un residente a Civita Castellana e spiega alla cittadinanza: "Il contagio non avviene ingerendo acqua contaminata"

“Tosse, febbre alta e difficoltà a respirare, la legionella si trasmette esclusivamente per via aerea”

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Analisi di laboratorio

Analisi di laboratorio

Civita Castellana – Legionella e legionellosi, cosa c’è da sapere per prevenire e proteggersi. 

A poche ore dalla notizia della morte di un uomo residente a Civita Castellana per sospetta legionella e di altri due casi accertati nei mesi scorsi tra Fabrica di Roma e Castel Sant’Elia, è la stessa amministrazione comunale a guida Giampieri a fornire alla cittadinanza alcune informazioni di base.

“La Legionella – si legge nel lungo post diffuso dai principali canali social del comune -, è un batterio ubiquitario che si trova in ambiente acquatico (laghi, fiumi, sorgenti termali, falde idriche ed ambienti umidi in genere). Da queste sorgenti naturali, la legionella può colonizzare ambienti idrici artificiali, quali tubature, serbatoi, fontane e piscine. Tra le specie conosciute, la Legionella Pneumophila è la più coinvolta nei casi di malattia ed è causa del 97% delle infezioni da legionellosi in Europa.

La legionellosi ha un periodo di incubazione di 2-10 giorni e si manifesta con tosse severa, difficolta respiratorie e febbre alta, spesso anche con presenza di stato confusionale. E una malattia grave e può causare la morte dei pazienti, ma con diagnosi tempestive e cure adeguate, la maggior parte dei casi si risolve in guarigione. La trasmissione avviene esclusivamente per via aerea: il pericolo maggiore è rappresentato dallinalazione di aerosol contaminato. Le “goccioline* possono avere diversa origine quale, ad esempio, aerosol o getti d’acqua da docce, fontane, piscine, etc.

Non è mai stata dimostrata trasmissione interumana della malattia e il contagio non avviene ingerendo acqua contaminata. I punti più sensibili all’interno delle case sono i rubinetti, i diffusori delle docce e gli erogatori da giardino. E importante controllare la temperatura dell’acqua l’intervallo critico per la proliferazione è tra 20° e 50°) e decalcificare periodicamente i terminali dei miscelatori, sostituendo le parti usurate. Se l’impianto idrico resta inattivo a lungo (ad esempio per una vacanza), è buona norma lasciar defluire a lungo l’acqua da tutti i rubinetti. E inoltre raccomandabile non usare acqua di rubinetto per apparecchi di aerosolterapia o ossigenoterapia”.


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29 novembre, 2024

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