Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Il 24 novembre 2024, mentre mi trovavo insieme a mio marito a visitare il sito archeologico di Corviano, aperto al pubblico, siamo stati protagonisti di un’esperienza che ha messo a dura prova la nostra sicurezza e ha sollevato una serie preoccupazioni per la sicurezza di tutti i visitatori del sito.
Verso le 13,30, poco prima di raggiungere il sito, ci siamo trovati a fronteggiare tre cani maremmani di grande taglia, bianchi e liberi, senza guinzaglio, che ci hanno inseguiti con intenzioni minacciose. I cani ci hanno impedito di proseguire nel nostro percorso, costringendoci a fermarci. Solo grazie alle nostre grida e alla prontezza nel reagire siamo riusciti ad evitare un’aggressione diretta e a fuggire rapidamente.
Quello che è accaduto non deve essere sottovalutato. Mentre io e mio marito siamo riusciti a uscire indenni dalla situazione, il pericolo che questi animali rappresentano è evidente e inaccettabile. Se fossero stati presenti bambini, anziani o donne incinte, l’esito dell’incidente avrebbe potuto essere drammatico.
Mi sento in dovere di denunciare quanto accaduto, affinché episodi simili non si ripetano in futuro. È fondamentale che vengano adottate misure adeguate per garantire la sicurezza dei visitatori, tutelando chiunque decida di visitare il sito archeologico di Corviano. La bellezza e il valore storico di questo luogo non devono essere oscurati da situazioni di pericolo come quella che abbiamo vissuto oggi.
Spero che le autorità competenti, in particolare il comando dei vigili di Soriano nel Cimino, prendano immediatamente provvedimenti per evitare che i visitatori del sito possano essere messi a rischio in futuro.
Un appello a tutti coloro che amano la storia e la cultura: se desiderate visitare Corviano, fate attenzione. La sicurezza deve sempre venire prima di tutto.
Valentina Forieri
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