Orte – Trovata con la marijuana nascosta in pacchetti colorati, denunciata.
“Nel corso di un servizio di controllo del territorio, svolto nei pressi dello svincolo autostradale di Orte, i carabinieri della locale stazione hanno notato una donna che, alla loro vista, ha provato ad allontanarsi repentinamente attirandone l’attenzione – riporta una nota dell’Arma -. La donna, una 44enne domiciliata nella Capitale, all’atto del controllo aveva a seguito uno zainetto dal quale fuoriusciva il tipico odore acre di marijuana.
In effetti, la successiva perquisizione ha consentito di rinvenire al suo interno diversi pacchetti – di colore nero, verde e arancione – contenenti marijuana per un peso complessivo di oltre 20 grammi che, pertanto, sono stati sottoposti a sequestro in attesa di ulteriori analisi per determinare la quantità esatta e il principio attivo della sostanza”.
Considerata la particolare suddivisione e le diverse colorazioni delle dosi confezionate, la donna è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Viterbo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
“L’operazione – si legge nella nota dell’Arma -, che si inserisce in un contesto più ampio dell’azione di prevenzione e contrasto dei reati in genere, costituisce una concreta e decisa risposta al crescente allarme sociale suscitato dal consumo di droghe, soprattutto tra giovanissimi, e conferma il costante impegno dell’Arma nelle attività di contrasto all’uso ed allo spaccio di stupefacenti”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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