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Poggio Mirteto - Carabinieri - Proponeva un prezzo vantaggioso richiedendo il versamento di una prima caparra che però non veniva mai versata nelle casse dell’autosalone

Truffa e appropriazione indebita, denunciato un venditore di auto

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Rieti - Carabinieri

Rieti – Carabinieri

Poggio Mirteto – Truffa e appropriazione indebita, denunciato un venditore di auto.

“La stazione carabinieri di Poggio Mirteto ha denunciato a piede libero alla procura della Repubblica di Rieti un 40enne reatino per i reati di truffa e appropriazione indebita”, si legge nella nota dei carabinieri di Rieti. 

“Il provvedimento è scaturito al termine delle indagini condotte dal citato comando dell’arma a seguito dell’acquisizione di una denuncia presentata dal titolare di un autosalone della Sabina, che si era accorto dell’ammanco di varie somme di denaro, indebitamente sottratte alla sua società da un dipendente infedele”, prosegue la nota .

Che aggiunge: “Quest’ultimo, da tempo impiegato come responsabile delle vendite, si era guadagnato la fiducia del proprio datore di lavoro, il quale gli permetteva di gestire autonomamente l’attività di vendita di autovetture, sia nuove che usate”.

“Nel momento in cui il cliente aveva individuato il veicolo da acquistare, il venditore proponeva un prezzo vantaggioso, o comunque in linea con il mercato, richiedendo il versamento di una prima caparra (che, a seconda del veicolo, poteva variare da poche centinaia fino a diverse migliaia di euro) da consegnare in contanti direttamente a lui, per poi effettuare il finanziamento del restante importo. Quest’ultimo veniva regolarmente contabilizzato, mentre la caparra non veniva mai versata nelle casse dell’autosalone, ma illecitamente trattenuta dal venditore”, chiarisce la nota. 

“Dopo alcune verifiche, il titolare ha rilevato vari ammanchi di denaro e ha quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri che, concluse le indagini, hanno denunciato l’uomo alla procura di Rieti – conclude la nota -. L’indagato dovrà ora rispondere dei reati di truffa e appropriazione indebita. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale instaurato è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate esclusivamente dall’autorità giudiziaria”. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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8 novembre, 2024

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