Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Orte - Indagano i carabinieri - Il giovane ricoverato all'ospedale di Belcolle

15enne aggredito dal branco, lo hanno tenuto fermo e picchiato a sangue

Condividi la notizia:

Orte – (b.b.) – 15enne aggredito dal branco, lo hanno tenuto fermo e picchiato.

I carabinieri all'ospedale di Belcolle

I carabinieri all’ospedale di Belcolle


È accaduto sabato scorso a Petignano, piccola frazione di Orte e a raccontare quei drammatici momenti è M.A.C. sorella della giovane vittima, rimasta per giorni ricoverata all’ospedale di Belcolle. 

“Mio fratello è stato aggredito da alcuni ragazzi, tra cui uno che da tempo pratica boxe” ricostruisce la ragazza. Stando a quanto riferito ai carabinieri e scritto nero su bianco nella denuncia sporta e firmata dalla madre del giovane, il 15enne sarebbe stato fatto scendere di casa con un inganno, invitato tramite dei messaggi su Whatsapp, e poi una volta entrato nei giardinetti sarebbe stato sorpreso alle spalle. 

“Lo hanno preso con la forza e lo hanno tenuto fermo. E mentre era immobilizzato, senza alcuna possibilità di difendersi, è stato picchiato a sangue” spiega la sorella. Il 15enne sarebbe stato raggiunto da forti pugni al volto e allo stomaco, da calci al costato e dopo gli sarebbe stato sputato addosso anche un paradenti.

Dopo l’aggressione, il branco se ne sarebbe andato e il giovane, malconcio, è tornato a casa. Da qui la corsa al pronto soccorso, ricoperto di sangue. Serio il bollettino medico: il giovane avrebbe riportato una costola incrinata, il naso rotto, denti spaccati e un occhio tumefatto. Per un totale di 30 giorni di prognosi, mentre fortunatamente da martedì, dopo aver trascorso tre giorni in ospedale, è tornato a casa.

Le indagini, affidate ai carabinieri, serviranno a far piena luce su quanto accaduto e sulle dinamiche. Anche grazie al contributo delle immagini della videosorveglianza.  


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
13 dicembre, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/