Viterbo – Polizia: Daspo di cinque anni al calciatore che ha aggredito l’arbitro fratturandogli il braccio. Era già stato squalificato per la stessa durata di tempo.
“Non potrà accedere e partecipare alle competizioni sportive per un periodo di cinque anni – fanno sapere dalla questura in una nota – il calciatore ventisettenne del Corchiano che durante la partita contro la squadra del Cellere, valevole per il campionato provinciale di terza categoria, aveva colpito violentemente con un pugno all’avambraccio sinistro il direttore di gara a seguito di una decisione di gioco non condivisa.
L’aggressione si era verificata lo scorso 30 novembre al campo sportivo “Santa Maria” di Corchiano dove allo scadere del primo tempo dell’incontro di calcio, il giocatore destinatario della misura si era scagliato contro l’arbitro che aveva intimato l’espulsione a un suo compagno di squadra, aggredendolo e procurandogli una frattura al braccio giudicata guaribile con trenta giorni di prognosi.
La minuziosa ricostruzione dei fatti curata dagli operatori della polizia di stato della Digos e della Divisione Anticrimine hanno consentito l’emissione del provvedimento del Daspo con il quale il questore di Viterbo ha vietato al calciatore violento l’accesso alle manifestazioni agonistiche indette dalle federazioni sportive per i prossimi cinque anni.
Rimane sempre alta l’attenzione della polizia per garantire il regolare e corretto svolgimento di tutte le gare e gli eventi sportivi che si svolgono nell’ambito della provincia di Viterbo”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
– Squalificato per 5 anni il giocatore del Corchiano che ha fratturato il braccio all’arbitro
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