Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Gli è stato riconosciuto il "piccolo spaccio" - Imputato uno straniero impegnato nella prima accoglienza dei migranti

Droga a minori al parco, pusher condannato a 4 mesi con la condizionale

Condividi la notizia:

Viterbo – (sil.co.) – Condannato per “piccolo spaccio” uno dei tanti pusher arrestati in flagranza negli ultimi anni dai carabinieri al parco “Peppino Impastato” di via Domenico Corvi a Viterbo. È stato sorpreso a cedere hashish a un minorenne, ma lui non avrebbe saputo quanti anni avesse.


Tribunale - Carabinieri


Era il 2019 quando il giovane, uno straniero arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile, fu avvistato dai militari, che lo stavano tenendo d’occhio, mentre cedeva hashish in cambio di 20 euro a un minorenne, un ragazzo di 17 anni, a sua volta segnalato come assuntore alla prefettura.

Addosso al pusher sono stati rinvenuti e sequestrati 40 grammi di  hashish e una dose di marijuana, oltre ai 20 euro provento dell’attività di spaccio, che ieri, in seguito alla condanna, sono stati confiscati e devoluti all’erario. 

Imputato, come detto, uno straniero, che si è scoperto al processo essere dipendente di una cooperativa che gestisce in provincia di Viterbo un centro di prima accoglienza per migranti, dove il presunto spacciatore sarebbe impiegato da un decennio. In sua difesa una collega psicologa, secondo la quale “è un assuntore di hashish e narijuana, al parco ci andava per comprare non per spacciare”.

Pronta a difenderlo anche una insegnante del centro, la cui testimonianza è stata ritenuta superflua dalla pm Aurora Mariotti, cui ha dato ragione il collegio presieduto dal giudice Daniela Rispoli.

L’accusa ha chiesto una condanna a otto mesi di reclusione e duemila euro di multa. Il tribunale ha condannato l’imputato a quattro mesi e 900 euro di multa con sospensione condizionale della pena. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
11 dicembre, 2024

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/