Viterbo – Arte, storia e spiritualità… le iniziative della diocesi per il Giubileo. Questa mattina nella sala stampa della curia vescovile in piazza San Lorenzo la presentazione.
Al tavolo il vescovo Orazio Francesco Piazza, il vicario episcopale per la cultura è la tradizione don Massimiliano Balsi, l’incaricato diocesano per il Giubileo 2025 don Giuseppe Castagnini e il direttore dell’ufficio comunicazioni sociali, stampa e cerimoniale don Emanuele Germani. Tutti parte della commissione diocesana Giubileo 205 assieme al vicario episcopale per la pastorale sociale don Paolo Chico e il segretario del vescovo e ufficio liturgico don Roberto Bracaccini.
Viterbo – Giubileo – La presentazione delle iniziative della diocesi
In sala anche il consigliere comunale Umberto Di Fusco.
15 appuntamenti religiosi, 4 eventi, 14 percorsi giubilari, 15 documentari dedicati a santi e luoghi di culto, 4 brochure informative, una tenda della parola di Dio come luogo di ascolto, adorazione e riconciliazione. 35 i comuni coinvolti in tutta la diocesi.
“Un anno speciale – dice il vescovo -, un anno particolare. Un anno di pacificazione: personale, relazionale e nei contesti di vita. E il motore di tutto è quello della qualità della persona. Il sentiero sul quale dobbiamo camminare”.
Si inzia con l’apertura dell’anno giubilare per la diocesi il 29 dicembre, 5 giorni dopo l’inizio del Giubileo con Papa Francesco la notte di Natale. Alle ore 16,30 nella chiesa di San Silvestro a piazza del Gesù a Viterbo per proseguire con la processione e la celebrazione eucaristica in cattedrale.
L’8 febbraio sarà la volta della liturgia penitenziale, alle 16,30 sempre in cattedrale. Il 15 febbraio poi il Pellegrinaggio giubilare a Roma e l’udienza con Papa Francesco con il passaggio per la porta Santa a San Pietro.
Il 14 settembre la festa della Madonna della Quercia e il 28 dicembre la chiusura del Giubileo nella cattedrale di Viterbo. Le date delle catechesi giubilari sono 4, durante la quaresima. 11, 18, 25 marzo e 8 aprile. Alle 18,30, ad Acquapendente, Bagnoregio, Viterbo-Vetralla, Montefiascone-Tuscania. Le feste dei compatroni della diocesi avranno inoltre tutte carattere giubilare e saranno organizzate nelle varie foranie.
“Sono tre i livelli su cui si muoverà il Giubileo – spiega il vescovo -. Il primo è quello sprituale, per ritrovare la misura del ritmo di vita personale e relazionale. Giubileo significa riportare attenzione sulla persona. Corriamo troppo e quando si corre è difficile identificare le cose. Sarebbe invece ideale la riconciliazione in tutti i contesti della vita. Con l’ago della pazienza e il filo della misericordia”.
“Il secondo livello – aggiunge Piazza – è quello dell’economia e del lavoro. Il lavoro è l’elemento caratterizzante la dignità dell’uomo. Il Giubileo deve alimentare l’attenzione e la cura su questa prospettiva. Infine il terzo livello, quello dei gesti che devono essere concretamente realizzati. Gesti che devono partire dalla rilevanza dei bisogni e di quello che possiamo fare per loro.
Dopodiché gli eventi. Una mostra dedicata al Ricordo dei giubilei, il progetto chiese aperte, il primo fine settimana di ogni mese per riscoprire il patrimonio artistico e culturale della diocesi, il corso di formazione per i volontari della bellezza, tra febbraio e marzo, coloro che terranno aperte le chiese e infine una serie di incontri mensili di formazione per una crescita umana e spirituale Arte e fede.
La diocesi propone anche 14 percorsi giubilari. 7 a Viterbo (Madonna della Quercia, San Francesco, Santa Rosa, Madonna Liberatrice, San Crispino, Santa Giacinta e cattedrale di San Lorenzo). E 7 in tutta la diocesi (le concattedtali di Acquapendente, Bagnoregio, Tuscania e Montefiascone, la chiesa del monastero delle Trappiste di Vitorchiano, Il Santuario di Santa Maria della Quercia e la cattedrale di San Lorenzo).
Infine i 15 documentari dedicati ai santi e ai luoghi di culto della diocesi per conoscere in tutte le stagioni i santi e i luoghi sacri della Tuscia.
Ad accompagnare le iniziative giubilari della diocesi anche un cero con il logo del Giubileo donato a tutte le parrocchie per essere acceso nei momenti importanti delle singole comunità e 4 brochure dedicate alla storia del Giubileo, alla bolla di induzione dell’anno santo, al sacramento della riconciliazione e all’indilgenza plenaria.
Daniele Camilli
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