Viterbo – Imposta di soggiorno, per il 2025 l’amministrazione comunale prevede d’incassare 489mila euro. In aumento rispetto ai 475mila dell’anno in corso.
Previsti e con l’incasso già destinato. A spiegarlo, l’assessora al Bilancio Elena Angiani (Bilancio) in consiglio comunale.
“La previsione d’entrata è più alta – osserva Angiani – rispetto ai 460mila euro del 2023, per i quali a novembre abbiamo dovuto effettuare una variazione, per una maggiore entrata a 475mila euro”.
Dei futuri 489mla euro, 194mila andranno alla quota capitale di mutui accesi per vari interventi, fra cui la torre civica.
Quindi, 8650 allo Sviluppo economico per l’informatizzazione, 26500 euro di contributo al museo della ceramica Fondazione Carivit, cui si aggiungono 18500 per la locazione di tre sale espositive, sempre Carivit.
Poi il corteo storico, con 7500 euro e 32mila destinati alle a festività di Santa Rosa. Ci sono poi i 169mila euro destinati alla promozione della candidatura di Viterbo capitale europea della cultura. Quest’ultimo, uno stanziamento che non convince l’opposizione.
“Un appalto triennale – spiega Alvaro Ricci (Pd) – che si basa su entrate non certe ci fa venire qualche dubbio. Non commette l’errore compiuto con l’appalto per la macchina di Santa Rosa. Un invito a riflettere”.
Sottolineato pure da Laura Allegrini (FdI): “Sulla capitale cultura non abbiamo ancora indicazioni, il dato è generico. Vediamo lentamente allontanarsi e sfumare questo progetto.
Un appalto sostenuto economicamente dall’imposta di soggiorno non ancora incassata è da valutare attentamente. Nel 2020 il Covid azzerò tutto l’introito. Non accadrà più, ma occorre prudenza”.
Giuseppe Ferlicca
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