Civita Castellana – “La partita per far capire al mondo che il distretto industriale di Civita Castellana è un eccellenza va giocata ora, anche perchè abbiamo la fortuna di avere nel nostro distretto il presidente di Confindustria Ceramica”, le dichiarazioni del presidente Antonio Sini durante l’assemblea annuale 2024 di Apea.
Si è svolta in un’aula consiliare gremita l’assemblea annuale di Apea relativa all’annualità 2024, intitolata “Distretto di nascita, uniti per scelta”, nella quale il presidente Antonio Sini ha illustrato gli obiettivi e il lavoro da svolgere. “Il titolo di questa assemblea sembrava suonare male, ma raccoglie e centra il percorso di questo distretto industriale – le affermazioni di Sini – i nostri nonni hanno messo in piedi qualcosa di straordinario, una produzione artigianale trasformata in industriale.
Il distretto mancava di un collante, abbiamo ora gettato le basi per creare qualcosa che fosse una comunità anche dal punto di vista sociale. C’è molto da fare, ma questa è il primo vero grande obiettivo. Se non partiamo da questo non possiamo portare avanti i progetti ambiziosi che abbiamo. Dobbiamo lavorare insieme, e per questo mettiamo a disposizione i nostri progetti”.
“Si deve partire da una visione con elementi di innovazione importanti, dove la sostenibilità dei processi produttivi sia una parte molto importante – ha proseguito il presidente di Apea – rilevo l’importanza delle infrastrutture e sottolineo quanto sia necessaria la realizzazione di un polo logistico, passando anche per la riattivazione della scalo merci di Borghetto e la forte integrazione con l’interporto di Orte. Bisogna puntare anche sulla formazione, uno dei punti fermi nel gestionale delle imprese, che va fatta in base alle esigenze del luogo , perché l’uomo resta il centro del nostro processo di sostenibilità”.
Riflettori puntati sull’importanza del Consorzio industriale, “Bisogna accelerare e completare le misure necessarie, tramite un tavolo tecnico che vada a stabilire le regole, altrimenti rischiamo di arrivare a risorse terminate – le parole di Antonio Sini – dobbiamo entrare immediatamente all’interno del consorzio, non è più possibile andare oltre. Questa partita va giocata adesso, perché abbiamo la fortuna di avere nel nostro distretto il presidente di Confindustria Ceramica. La carne sul fuoco è tanta, tutti dobbiamo essere coesi su un progetto e un programma di lavoro che deve essere scritto”.
Giusi De Novara
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