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Qualità della vita - Il Sole 24 Ore - Gli indicatori che posizionano la Tuscia 66esima su 107 province - Tra le prime per numero di bar e ristoranti

Più sicurezza ma preoccupano i reati per spaccio, mancano medici specialisti ma si respira aria buona

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Quinta per numero di bar, cinema e ristoranti, 28 a fronte di una media che si ferma a 23 nelle altre province. Ma per reati legati allo spaccio, Viterbo è 105esima. Sono 73 le denunce ogni centomila abitanti, rispetto alla media di 48.


Viterbo vista dall'alto

Viterbo


Alcuni dei dati, fra i molti indicatori che compongono l’indagine Qualità della vita del Sole 24 Ore e che posiziona il Viterbese al 66 posto, con un salto in avanti di sei rispetto a un anno fa. La migliore prestazione del Lazio, se si esclude Roma.

Un posizione di mezzo da cui emergono, con pregi e difetti.

Si può godere del sole con una media di 8,2 ore di luce al giorno (30esimi), ma scendiamo al 67esimo posto per le ondate di calore, ovvero gli sforamenti oltre 30 gradi per tre giorni consecutivi dal 2011al 2012. Ancora più giù con gli eventi estremi, giorni con accumulo di pioggia superiore a 40 millimetri, sempre fra il 2011 e il 2021 (82esimi).

La qualità della vita non è uguale per tutti e cambia in base all’età e al sesso. Gli anziani, per i servizi offerti si piazzano al 63esimo posto, i bambini al 77esimo, per arrivare al 79esimo dei giovani.

Declinata al femminile, invece, la qualità della vita nella Tuscia vede l’occupazione femminile in crescita del 3,7%, mentre con le imprese femminili ogni cento registrate, c’è una lieve flessione, pari allo 0,2%.

Ricchi sì, ma non troppo. Settantesimi in Italia, con tre posti guadagnati.

Come pagamento fatture entro i 30 giorni siamo 59esimi, mentre la retribuzione media dei lavoratori dipendenti, a fronte di una media di 20.328 euro annui, si ferma a 17,234 (79esimi) e per famiglie con Isee basso non va meglio, 72esimi.

Su Affari e lavoro, nonostante i sei passi in avanti rispetto al 2023, la situazione non è rosea e siamo 72esimi, con le presenze turistiche per chilometro quadrato che vedono Viterbo 82esima su 107.

Male gli infortuni sul lavoro per 100mila abitanti. Sono 13 e ci vedono 78esimi in graduatoria.

Va meglio con giustizia e sicurezza, 38esimi grazie al balzo in avanti di 18 posizioni. E se per furti con destrezza, di auto o con strappo siamo sostanzialmente in media con le altre province o sotto, la situazione precipita con i reati legati agli stupefacenti, dallo spaccio alla produzione. In fondo alla graduatoria, posizione 105.

Tra gli indicatori nel settore ambiente, il dato sugli incendi (17,20 denunce ogni 100mila abitanti) ci piazza 86esimi.

Nella Tuscia si fa fatica a trovare medici specialisti, 23,7 ogni 10mila abitanti, con la media che invece è al 31,1. Siamo 92esimi e scivoliamo al 97esimo, con un problema cronico della sanità viterbese, l’emigrazione ospedaliera. Il 18,9% di dimissioni di residenti sono avvenute in altra regione.

C’è un’attesa media di vita pari a 82,4 anni e si soffre un po’ la solitudine, 84esimo posto per le persone sole in rapporto ai nuclei familiari.

Chi si sposta nella Tuscia fa poco affidamento sul traporto pubblico locale, che per numero di posti-chilometri offerti per abitante è 93esima, mentre a casa, si devono fare i conti con irregolarità nel servizio elettrico (84esimi) e con l’efficienza della rete di distribuzione acqua potabile (62).

In compenso, si può respirare a pieni polmoni. La concentrazione di Pm10 nell’aria ci fa conquistare la 17esima posizione in Italia fra tutte le province, questo a dispetto del gran numero di auto e altri mezzi che circolano ogni cento abitanti, che ci portano fra gli ultimi, posto 97 per tasso di motorizzazione.

A palestre, come numero, si potrebbe fare di più, ma per bar, cinema e ristoranti, 28 ogni 100mila abitanti, guardiamo dall’alto del quinto posto la gran parte delle province.

E quando si tratta di andare a votare, i viterbesi rispondono ancora al richiamo delle urne. Siamo 29esimi in Italia, col 56% in media.

Giuseppe Ferlicca


– Tuscia provincia tranquilla ma pensioni e ambiente lasciano a desiderare, 66esima su 107


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17 dicembre, 2024

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