Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ennesimo disagio sulla linea Viterbo-Roma. Il treno per Viterbo su cui viaggiano tutti gli studenti dei paesi della Teverina che frequentano gli istituti della scuola secondaria di secondo grado, sono rimasti per 100 minuti fermi sulla linea, ostaggio di un treno che per cause imprecisate, forse il ghiaccio, sui binari o forse un passaggio a livello che non riusciva a chiudersi correttamente, non è mai riuscito a raggiungere la stazione di Grotte Santo Stefano e li hanno fatti retrocedere fino a Sipicciano, dove i genitori pazientemente attendevano da oltre un’ora.
Invece i pendolari diretti a Roma senza che ricevessero alcuna comunicazione via altorparlante, se non un iniziale ritardo di 10 minuti, sono rimasti in balia del freddo per 110 minuti nella gelida sala d’aspetto delle stazioni non presidiate, in attesa che il treno per Viterbo retrocedesse fino a Sipicciano e liberasse il monobinario.
Di nuovo disagi per tutti i lavoratori che ogni mattina sono costretti a giustificarsi per un servizio in totale abbandono. Ci chiediamo, perché un treno impiega 100 minuti per retrocedere di qualche chilometro? Perché i passaggi a livello ancora non si chiudono? Perché non vengono prontamente organizzate navette sostitutive? Perché nessuno dà informazioni?
Comitato pendolari Teverina
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