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Trasporti - Osservatorio regionale sui trasporti e associazione TrasportiAmo commentano i dati del report di Legambiente Pendolaria

“Quarantotto guasti e interruzioni in due mesi dalla riapertura della FL3 Roma-Viterbo”

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Un treno

Un treno

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Il report Pendolaria di Legambiente, presentato oggi a Roma, evidenzia un quadro preoccupante dello stato delle ferrovie in Italia, con un focus particolare sul Lazio. Un segnale emblematico di questa situazione è l’aumento, anziché la riduzione, del numero di linee ferroviarie classificate tra le peggiori, indice di una problematica che si sta consolidando. Occorrono investimenti concreti non solo in nuove infrastrutture, ma anche per la gestione in modo da rispondere alle reali esigenze dei pendolari e per rendere davvero competitivo, e sostenibile, il settore“.

Lo riferiscono Andrea Ricci, oresidente dell’Ort – Osservatorio regionale sui trasporti, e David Nicodemi, presidente dell’associazione TrasportiAmo, che aderisce all’Osservatorio insieme a Legambiente.

“Bisogna concentrarsi sull’esercizio – aggiunge Ricci – e minimizzare i disagi durante i lavori. Senza un adeguato incremento dei fondi, i potenziamenti infrastrutturali, soprattutto quelli tecnologici, rischiano di offrire vantaggi illusori per utenti e pendolari. I 48 guasti e interruzioni registrati nei due mesi successivi alla riapertura della FL3 Trenitalia (Roma-Viterbo) non rappresentano certo un buon indicatore in tal senso”.

“Il fatto che anche quest’anno le ex concesse MetroMare e Roma-Viterbo – sottolinea Nicodemi – affidate alle società regionali Cotral e Astral, continuino a figurare tra le linee peggiori d’Italia, al pari della Circumvesuviana, un altro gioiello temporaneamente perduto, evidenzia le drammatiche condizioni in cui si trovano.

Soprattutto la linea Roma-Viterbo, che chiude il 2024 con oltre 5000 corse soppresse, come riportato dal Comitato Pendolari RomaNord e confermato nel report di Legambiente. Questo non può e non deve sorprendere, visto che queste due linee stanno pagando, più delle metropolitane romane, anni di dimenticanze e gravi cortocircuiti nella gestione delle infrastrutture e del parco rotabili, che hanno provocato un degrado progressivo dei rispettivi servizi. A questo punto, non ci resta che augurarci che la Regione Lazio riesca finalmente a invertire la rotta e, nel contempo, ci chiediamo se Firema Titagarh presenterà finalmente, venerdì prossimo, 20 dicembre, i due nuovi treni promessi e, specialmente, come e quando avverrà questa presentazione”.

Ort – Osservatorio regionale sui trasporti
Associazione TrasportiAmo


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18 dicembre, 2024

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