Viterbo – Sequestrata una tonnellata di botti di Capodanno.
Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio disposta dal comando provinciale della guardia di finanza di Viterbo per il periodo delle festività natalizie sono stati intensificati i servizi rivolti al contrasto della vendita di artifici pirotecnici illegali e delle modalità di detenzione per la salvaguardia dell’incolumità pubblica.
“Il costante monitoraggio effettuato nel territorio della provincia viterbese dalle pattuglie operanti – si legge nella nota della finanza – ha permesso di individuare un’attività commerciale in Viterbo, gestita da soggetti di nazionalità straniera, all’interno della quale veniva commercializzata merce in violazione della prevista normativa concernente la specifica materia.
Pur avendo verificato la corretta applicazione della marcatura “Ce” sull’etichettatura e la corrispondenza delle categorie per le quali non è necessaria, entro determinati limiti, la licenza prevista dal Tulps, considerata la notevole quantità di tali artifici pirotecnici all’interno del magazzino di stoccaggio della merce, i militari del dipendente gruppo di Viterbo hanno proceduto alla puntuale quantificazione del contenuto esplosivo netto (Nec) risultato pari ad oltre 170 chili, superando ampiamente il limite previsto dalla normativa di riferimento.
Per quanto sopra, si è proceduto al sequestro complessivo di oltre 1.000 chili di artifici pirotecnici appartenenti alle categorie “F1”, “F2”, “P1” e “T1” e la segnalazione di un responsabile alla competente autorità giudiziaria.
La normativa di riferimento violata ha l’evidente obiettivo di sensibilizzare i commercianti a non superare il limite di quantitativo consentito dello stoccaggio per scongiurare ogni rischio di incolumità pubblica conseguente all’esplosione dei botti di capodanno.
La brillante operazione eseguita testimonia il costante impegno delle Fiamme Gialle viterbesi nel contrasto alla vendita di artifizi pirotecnici detenuti in modo illegale, intensificato a seguito di specifiche disposizioni dell’Autorità prefettizia in recenti Comitati per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in occasione delle festività di fine anno”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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