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Agricoltura - Il panel di valutazione si è dato appuntamento alla prossima settimana per un'ulteriore sessione

Al via gli assaggi del “Ramoscello d’oro 2025”, la Tuscia presente con le varietà Caninese, Leccino, Frantoio, Moraiolo

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Al via gli assaggi del “Ramoscello d’oro 2025”, la Tuscia presente con le varietà Caninese, Leccino, Frantoio, Moraiolo

Al via gli assaggi del “Ramoscello d’oro 2025”, la Tuscia presente con le varietà Caninese, Leccino, Frantoio, Moraiolo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Alla presenza del presidente di Assofrantoi Paolo Mariani e del presidente della OP Confoliva Pierluigi Silvestri, si è riunito il panel d’assaggio del concorso nazionale oleario “Ramoscello d’oro 2025”.

Il gruppo di giudici esaminatori coordinati dalla capo panel Sabrina Lucchetti ha valutato alcuni oli extravergini italiani allo scopo di allineare i valori sensoriali emersi dall’assaggio; è stato continuamente argomentato il percorso di valutazione rimarcando con particolare dedizione i valori olfattivi e gustativi; tale metodica viene applicata per assicurare la massima garanzia di affidabilità ed autorevolezza di giudizio nell’approssimarsi dello svolgimento della V edizione del concorso nazionale oleario “Ramoscello d’oro 2025”.

Le prime sedute di assaggio vengono svolte presso i laboratori messi a disposizione dall’Istituto Tecnico Agrario “G.Garibaldi” di Roma grazie alla collaborazione garantita dal direttore dell’azienda Agraria professore Attilio Ferraiolo, mentre la valutazione finale degli oli avrà luogo nella Sala Panel di Assofrantoi in Roma.

Ad inizio della seduta di assaggio è stata ricordata la figura di Paola Consolini, assaggiatrice professionista membro dell’Accademia nazionale dell’olivo e dell’olio, già capo panel del “Ramoscello d’oro”, prematuramente scomparsa da poche settimane; il direttore del concorso Carlo Conticchio ha comunicato la decisione di istituire, all’interno dell’edizione 2025 del concorso nazionale, un premio intitolato alla memoria della esperta professionista fondamentale collaboratrice dell’organizzazione.

Nella prima sessione sono stati esaminati oli extravergini provenienti dalle regioni Friuli Venezia Giulia; Lazio; Puglia in un concetto di rotazione che contempli in modo particolare l’attenzione alle cultivar territoriali vero fiore all’occhiello della biodiversità olivicola nazionale che presenta oltre 500 cultivar diverse; ognuna con le proprie peculiarità in termini di valore del fruttato, amaro, piccante ecc. determinando un unicum tutto italiano nel panorama dei territori vocati a livello mondiale.

La Tuscia viterbese è presente al “Ramoscello d’oro” con le varietà Caninese, Leccino, Frantoio, Moraiolo provenienti dai comuni di Canino, Celleno, Montefiascone, Vetralla, Viterbo con produttori di qualità che hanno già ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

Il panel di valutazione si è dato appuntamento alla prossima settimana per una ulteriore sessione d’assaggio con altri oli extravergini italiani provenienti dalle regioni di produzione presenti al concorso nazionale facendo in modo che si arrivi di settimana in settimana alle sessioni di assaggio ufficiale dell’edizione 2025 con valori sensoriali condivisi, certi e garantiti.

Ramoscello d’Oro

 


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26 gennaio, 2025

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