I bus Francigena
Viterbo – “La società Francigena va meglio? Sì, ma a scapito del comune”. Il consigliere del Pd Alvaro Ricci punta di nuovo i riflettori su Francigena e il piano di risanamento del comune. E lo fa sempre durante l’ultimo consiglio in sala d’Ercole dove con il solo voto della maggioranza è stato approvato il documento di “ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche”.
“Francigena, come dice la giunta della sindaca Chiara Frontini, va bene – sottolinea Ricci in aula -, ma va bene perché il comune ha rinunciato a 960 mila euro di crediti, ha riconosciuto alla società 200 mila euro di fatture pregresse e tagliato in maniera consistente il canone che la stessa paga a palazzo dei Priori per le farmacie. Canone passato da 50 mila euro l’anno a soli 5 mila”.
Alvaro Ricci
“Non solo – prosegue Ricci -, ma gli stessi autobus che hanno rinnovato la flotta di Francigena sono frutto dei finanziamenti del governo risalenti a qualche anno fa. E anche sugli scuolabus ci sarebbe da ridire, perché è il comune che li acquista, per poi darli in comodato alla società”.
“Quindi – continua Ricci – è ovvio che Francigena vada bene. Ci mancherebbe solo che, a questo punto, vada pure male! Ma in tutto questo, la società di trasporti di suo cosa c’ha messo, a parte aumentare il costo dell’amministratore passato da 30 mila a 90 mila euro l’anno?”.
Viterbo – Il consiglio comunale
“Quello che abbiamo di fronte – commenta poi Ricci – non è un piano di risanamento strutturale della società, ma un qualcosa fatto di sostegni interni ed esterni e interni. Senza alcun respiro di lungo periodo”.
Il consigliere del Pd fa infine notare un’altra cosa. “Per il comune – conclude Ricci – Francigena è affidabilissima e solidissima, poi in bilancio mette 800 mila euro derivanti dai parcheggi, che la società dovrebbe versare all’amministrazione, e al tempo stesso crea però un fondo di garanzia di 600 mila euro. Come se su quest’incasso ci fossero dei dubbi…”.
Daniele Camilli
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