Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Dopo quasi due anni di detenzione, il giovane catanese arriva nel carcere di Mammagialla - La madre: "Finalmente in Italia"

Filippo Mosca trasferito a Viterbo: fine dell’incubo rumeno

Condividi la notizia:


Filippo Mosca

Filippo Mosca

Viterbo –  Dopo un anno e nove mesi nelle carceri romene, Filippo Mosca è stato trasferito in Italia e si trova ora nel penitenziario di Viterbo. Il trentenne di Caltanissetta era stato condannato a 8 anni e 3 mesi per traffico internazionale di droga insieme all’amico Luca Cammalleri e inizialmente detenuto a Porta Alba, a Costanza. Con loro, anche una giovane italiana il cui nome non è mai stato reso noto.

Lo scorso luglio Mosca e Cammalleri erano stati spostati nel carcere di Bucarest. Secondo quanto appreso, Cammalleri sarebbe stato trasferito a Viterbo già a dicembre. La notizia dell’arrivo di Mosca in Italia è stata comunicata dalla madre, Ornella Matraxia, che dal 3 maggio 2023, data dell’arresto, si batte per la scarcerazione del figlio, convinta della sua innocenza. Le richieste della difesa per la concessione degli arresti domiciliari sono state più volte respinte dalla giustizia romena.

“È una bellissima notizia, Filippo è finalmente in Italia dopo quasi due anni incredibili di sofferenza fisica e psicologica, con ferite che non guariranno mai – ha dichiarato Ornella Matraxia -. Siamo felici, a Viterbo le condizioni saranno migliori, potrà comunicare nella sua lingua e affrontare la detenzione con maggiore dignità. Domattina prenderò contatti con il carcere per vederlo al più presto”.

L’unico aspetto negativo, aggiunge la madre, è la limitazione delle comunicazioni telefoniche: “Potremo parlargli solo 10 minuti a settimana. In Romania, l’unica cosa positiva era la possibilità di sentirci ogni giorno, questo lo ha aiutato a sopportare l’inferno vissuto. Ora ricominciamo a lottare, ma almeno sappiamo che Filippo è in Italia”.


Condividi la notizia:
30 gennaio, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/