Viterbo – Dopo un anno e nove mesi nelle carceri romene, Filippo Mosca è stato trasferito in Italia e si trova ora nel penitenziario di Viterbo. Il trentenne di Caltanissetta era stato condannato a 8 anni e 3 mesi per traffico internazionale di droga insieme all’amico Luca Cammalleri e inizialmente detenuto a Porta Alba, a Costanza. Con loro, anche una giovane italiana il cui nome non è mai stato reso noto.
Lo scorso luglio Mosca e Cammalleri erano stati spostati nel carcere di Bucarest. Secondo quanto appreso, Cammalleri sarebbe stato trasferito a Viterbo già a dicembre. La notizia dell’arrivo di Mosca in Italia è stata comunicata dalla madre, Ornella Matraxia, che dal 3 maggio 2023, data dell’arresto, si batte per la scarcerazione del figlio, convinta della sua innocenza. Le richieste della difesa per la concessione degli arresti domiciliari sono state più volte respinte dalla giustizia romena.
“È una bellissima notizia, Filippo è finalmente in Italia dopo quasi due anni incredibili di sofferenza fisica e psicologica, con ferite che non guariranno mai – ha dichiarato Ornella Matraxia -. Siamo felici, a Viterbo le condizioni saranno migliori, potrà comunicare nella sua lingua e affrontare la detenzione con maggiore dignità. Domattina prenderò contatti con il carcere per vederlo al più presto”.
L’unico aspetto negativo, aggiunge la madre, è la limitazione delle comunicazioni telefoniche: “Potremo parlargli solo 10 minuti a settimana. In Romania, l’unica cosa positiva era la possibilità di sentirci ogni giorno, questo lo ha aiutato a sopportare l’inferno vissuto. Ora ricominciamo a lottare, ma almeno sappiamo che Filippo è in Italia”.
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