L’insolvenza, più volte contestata dall’amministrazione attraverso solleciti formali, ha spinto la giunta a incaricare un avvocato per procedere in via esecutiva contro la società concessionaria dell’impianto sportivo.
Una lunga controversia sui consumi idrici
Nel 2020, il comune e l’Us Viterbese 1908 avevano sottoscritto un addendum alla convenzione per la concessione dello stadio Rocchi. Tra gli obblighi previsti per il concessionario, vi era l’intestazione dell’utenza idrica entro 60 giorni dalla firma dell’accordo e il pagamento delle bollette. Tuttavia, secondo quanto riportato dal comune, la società sportiva non ha rispettato tali disposizioni, accumulando un debito significativo.
Nonostante i numerosi tentativi di risolvere la questione in via stragiudiziale, la situazione è rimasta irrisolta, obbligando l’amministrazione a rivolgersi alla giustizia per tutelare le proprie risorse.
L’incarico legale ei costi per il comune
Con la delibera n. 9 del 17 gennaio 2025, la giunta ha approvato il conferimento di un incarico all’avvocata Maria Teresa Stringola per rappresentare l’ente nel recupero delle somme dovute. Il compenso previsto per il legale, incluse le spese, ammonta a 3.222,75 euro.
“La tutela degli interessi pubblici è una priorità imprescindibile per questa amministrazione”, avrebbe dichiarato la sindaca Chiara Frontini durante la seduta. La delibera è stata approvata all’unanimità, con immediata esecutività per accelerare i tempi dell’azione legale.
Un caso che pone interrogativi sulla gestione degli impianti pubblici
La controversia riporta al centro del dibattito la gestione dei rapporti tra pubblico e privato nell’utilizzo degli impianti comunali. Il comune di Viterbo si è impegnato a vigilare con maggiore attenzione sulle concessioni, per evitare situazioni analoghe in futuro.













