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Viterbo - Il ricercatore racconta l'accaduto e parla della scarsa sicurezza in città: "Un biglietto da visita veramente triste"

Vandalizzato il camper dell’archeologo Alberto Pichardo: “Ci hanno fumato canne, fatto scritte oscene, rubato pc e attrezzi”

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Viterbo - Alberto Pichardo

Viterbo – Alberto Pichardo

Viterbo – Vandalizzato il camper di Alberto Pichardo. L’archeologo è noto per essere arrivato nella Tuscia alla ricerca del corpo di papa Alessandro IV.

Nella serata del 5 gennaio nel suo camper sarebbero entrati dei vandali che lo avrebbero imbrattato e fumato canne al suo interno.

A denunciarlo è lo stesso Pichardo attraverso diversi post su Facebook.

“Viterbo è molto accogliente – scrive con sarcasmo in un primo post -. Soprattutto quando mi entrano nel camper e me lo imbrattano con disegni di cazzi e cazzoni. Grazie Vt”.

Qualche istante dopo, scrive un nuovo post in cui racconta di aver subito anche dei furti. “Dei ragazzi viterbesi, sono entrate nel mio camper. Hanno fumato le canne, lo hanno imbranatto e rubato il Pc e gli attrezzi”.

“Tutto ciò – specifica infine l’archeologo – nel parcheggio dei camper di Viterbo”.

Qualche utente, nel commentare i post di Pichardo, si è chiesto come faccia l’archeologo a sapere che si tratti proprio di ragazzi viterbesi.

“Per chi mi chiede come sappia che erano viterbesi – spiega Pichardo – li ho visti uscire dal camper. Ragazzi delle case popolari vicine al parcheggio. Adesso ho paura per il camper che con tanti sacrifici mi sono fatto per girare per l’Italia e non solo per fare dei documentari. E se succede a me, succede anche hai turisti che là parcheggiano”.

E non manca di bacchettare la sicurezza nella città dei papi che, secondo il suo punto di vista, presenta non poche criticità. “Un biglietto da visita della città veramente triste – sottolinea -. Città che con tanto amore ho scelto per vivere e che ogni giorno più mi delude. Da non averne accolto un grande progetto, come la ricerca della tomba dell’unico papa nascosto della storia, ad essere morta, non sicura e chiusa. Ecco perché i giovani se ne vanno, e quelli che non scappano è perché non riescono a farlo. E chi la sceglie per vivere con il tempo capisce d’aver fatto una scelta dubbiosa. E questo è un pensiero che sento ormai in continuazione”.


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6 gennaio, 2025

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