Viterbo – (eli.ca.) – Blitz alle case popolari a San Faustino tra lacrime, minacce e un arresto: “Dovete morire tutti!”.
Sembrava essere filato tutto liscio, ieri mattina, quando centinaia di uomini delle forze dell’ordine sono stati impegnati in una maxi operazione di sgombero degli alloggi delle case popolari occupati abusivamente.
Cinque, in totale, le famiglie che hanno dovuto lasciare le abitazioni e tutti, sulle prime, hanno collaborato tranquillamente raccogliendo i propri effetti personali in buste di plastica e scatoloni, e portando con sé i propri amici a quattro zampe.
Viterbo – La polizia alle case popolari in centro
Non senza un velo di tristezza e lacrime, specialmente per chi ha bambini a carico e nessun posto dove andare. Qualcuno dei piccoli, spaesato dalla situazione, ha pianto confuso e spaventato.
A sgombero quasi ultimato, tuttavia, un giovane ha dato in escandescenze all’interno di uno degli appartamenti, spaccando oggetti e lanciando oggetti, tra cui dei piatti. Il frastuono e le urla si sentivano chiaramente dalla via e dalle strade circostanti.
Viterbo – I carabinieri alle case popolari in centro
Il giovane, 27 anni, poco prima sarebbe stato addirittura visto avvicinarsi alla finestra del terzo piano con l’intenzione di gettarsi nel vuoto.
Per lui è poi scattato l’arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Una situazione di tensione che è andata ad appesantire ancora di più una giornata già difficile e delicata.
Qualche altra famiglia occupante, in preda a rabbia e dolore ha urlato: “Dovete morire tutti, fate schifo!”.
Sul posto, tra via Santa Rita e via Egidio da Viterbo, sono intervenute, in massa, centinaia di forze dell’ordine tra polizia, carabinieri, polizia locale, guardia di finanza, caschi blu della polizia di Roma e vigili del fuoco.
Viterbo – Case popolari in centro – Gli scatoloni messi a disposizione per lo sgombero
Per precauzione, alle prime luci dell’alba, dei tecnici hanno staccato il gas in tutte le palazzine coinvolte nella maxi operazione.
Presente anche personale dell’Ater e parte dell’amministrazione comunale: la sindaca Chiara Frontini e gli assessori Giancarlo Martinengo e Rosanna Giliberto.
Case popolari occupate, maxioperazione delle forze dell’ordine all’alba a San Faustino – La sindaca Chiara Frontini con gli assessori
I tecnici del comune si sono poi occupati di sigillare le entrate delle abitazioni con dei pannelli di legno per evitare che possano essere nuovamente occupate in maniera abusiva. Nei giorni successivi dovranno essere rimossi i mobili, pulite e disinfettate.
Articoli: La sindaca Frontini in consiglio comunale: “Cinque alloggi sgomberati e 17 persone sfrattate ma nessuno è stato lasciato per strada” – Chiara Frontini: “Adesso spetta all’Ater garantire che gli appartamenti non vengano occupati nuovamente” – Prima tenta di gettarsi nel vuoto, poi lancia un oggetto contro le forze dell’ordine e minaccia i poliziotti con un coltello – Gruppo consiliare FdI comune di Viterbo: “Case popolari occupate, lo sgombero era un atto dovuto e necessario” – Andrea Micci: “Oggi un segnale forte nella direzione della legalità, solo una società fondata sulle regole può garantire libertà e diritti” – Chiara Frontini: “Non c’è spazio per chi vuole vivere ‘al di sopra’ delle istituzioni…” – Blitz alle case popolari occupate a San Faustino, giovane dà in escandescenze e viene portato via in manette – Case popolari occupate, maxioperazione delle forze dell’ordine a San Faustino
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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