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Lettere - Viterbo - Scrive Emanuel Alison Flamini

“C’è un’involuzione dei diritti civili, le varietà di orientamento sessuale costituiscono ancora un problema”

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Emanuel Alison Flamini

Emanuel Alison Flamini

Lo specchio bronzeo di Castel Giorgio

Lo specchio bronzeo di Castel Giorgio

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’epoca in cui viviamo sembra essere caratterizzata da un involuzione in materia di diritti civili; tutt’oggi  le varietà di orientamento sessuale costituiscono ancora un problema di integrazione specie nelle piccole realtà provinciali come la nostra.

Paradossalmente gli Etruschi avi della città di Viterbo e signori di queste terre,  più di 2500  anni fa erano più avanti di noi nella prospettiva delle varietà di identità e orientamento di gender anche in campo religioso.

In ambito  sacrale vi erano situazioni accettate di ermafroditismo e transessualità di angeli e esseri mitologici. Ciò si evince dallo specchio bronzeo di Castel Giorgio in cui il dio Fufluns (Dioniso) è attorniato da Vesuna, che lo ha partorito, e dal genio alato Svutaf entrambe con seni prosperosi, corpo femmineo, ma con organi genitali maschili evidenti.

In un altro specchio del IV secolo a.C. in un gruppo di tre divinità è raffigurato Hintial Terasiàs, ovvero l’indovino Tiresia della mitologia greca il quale benchè  vecchio e in età avanzata,  è rappresentato con corpo e viso femminile proprio perché  aveva sperimentato nella sua vita entrambi i sessi.

Per rimanere nel contesto dell’ermafroditismo la misteriosa divinità Voltumna dea più importante dell’Etruria aveva un aspetto femminile e maschile insieme.  

Voltumna aveva anche il nome di Veltha ed era divinità del mutamento delle stagioni,  legata anche al polimorfismo e al cambiamento fisico e sessuale.

Livio la descrive in forma maschile nelle vesti del dio Vertumno di cui esisteva una statua a Roma nel Vicus Tuscus (quartiere etrusco) definendola “Deus primus Etruriae”.

Dunque c’è molto da imparare dai nostri progenitori Etruschi, se nella loro cultura, transessualità ed ermafroditismo sussistevano anche in ambito religioso senza scandali di sorta.

Sembra tuttavia assurdo alla luce di ciò che nell’odierna società del web vi siano ancora problemi di integrazione ed accettazione in ambito sessuale superati già in Etruria dalla prima Età del Ferro, ottocento anni prima della nascita di Cristo.

Emanuel Alison Flamini


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17 febbraio, 2025

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