Viterbo – “Don Antonio Mazzi è una figura esemplare nel campo dell’informazione digitale applicata alla costruzione della pace e della solidarietà”. La motivazione del conferimento della laurea honoris causa in informazione digitale dell’università degli studi della Tuscia all’ideatore del progetto Exodus, il 6 marzo al teatro dell’Unione a Viterbo in occasione dell’apertura dell’anno accademico 2024/2025 dell’Unitus.
“Don Antonio Mazzi – sta scritto nella delibera del dipartimento Dike, scienze giuridiche, sociali e pedagogiche che ha promosso il conferimento della laurea – nel suo operato ha saputo utilizzare i mezzi di comunicazione come strumenti di cambiamento e di educazione, trasmettendo messaggi di speranza e solidarietà. Grazie al suo instancabile impegno nel promuovere una comunicazione sociale autentica e inclusiva, è stato capace di dare voce ai più emarginati e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche sociali e giovanili. La sua attività ha avuto un impatto profondo sia a livello territoriale, nelle comunità locali, sia a livello nazionale, contribuendo alla costruzione di una società più giusta e attenta ai bisogni dei più deboli. Il suo esempio di servizio e dedizione nei confronti dei giovani, dei carcerati e degli esclusi, insieme alla sua capacità di dialogare con le istituzioni e i media, ne fanno una figura di riferimento nel campo della comunicazione etica e responsabile”.
Viterbo – Don Antonio Mazzi
Don Antonio Mazzi, 96 anni, si è impegnato per tutta la vita in attività per il recupero di tossicodipendenti, promuovendo iniziative di assistenza e formazione per giovani di fondamentale importanza. Prima la Città del ragazzo di Ferrara e la Casa di Formazione a Roncà, poi il Centro giovanile della parrocchia San Filippo Neri, nella borgata romana di Primavalle.
Dal 1979 è direttore dell’Opera don Calabria di Milano in via Pusiano, a ridosso del Parco Lambro. Nel 1980 don Mazzi ha inoltre ideato il progetto Exodus e la fondazione della comunità Exodus per il recupero di ragazzi tossicodipendenti, avviando nel 1997 una serie di iniziative chiamate Tremenda Voglia di Vivere, tra le quali l’agenda Tremenda, un diario scolastico pubblicato annualmente fino a oggi. Giornalista professionista, don Mazzi collabora, tra le altre, con Famiglia Cristiana, Corriere della Sera, La Stampa, Il Giorno, Avvenire e Jesus. Da alcuni anni tiene poi su TV2000 la rubrica Lettera a don Mazzi, in cui risponde a giovani e famiglie. Ha ricevuto infine altre tre lauree honoris causa in pedagogia, rilasciate dalle università di Palermo nel 1994, di Lecce nel 1996 e di Macerata nel 2004.
Viterbo – Il teatro dell’Unione
“La sua dedizione al servizio dei più vulnerabili – prosegue la delibera del Dike – si è distinta per l’utilizzo dei moderni strumenti dell’informazione digitale nella promozione del dialogo, della comprensione reciproca e la coesione sociale. Don Mazzi ha saputo far fronte alle nuove sfide comunicative del mondo digitale, diffondendo il suo operato e le sue iniziative attraverso piattaforme multimediali, social network e canali digitali, riuscendo a intercettare e coinvolgere pubblici eterogenei, in particolare giovani e categorie sociali marginalizzate. Grazie alla sua capacità di utilizzare l’informazione digitale in modo etico e proattivo, ha contribuito alla risoluzione di conflitti locali e internazionali, sensibilizzando l’opinione pubblica su tematiche come l’inclusione, la lotta alla povertà, e il recupero dei giovani in difficoltà”.
“Il suo lavoro di mediazione – sottolinea il Dike – ha dimostrato come la comunicazione digitale possa diventare uno strumento potente di trasformazione sociale, capace di abbattere barriere culturali e geografiche, generando soluzioni condivise e promuovendo il dialogo nei contesti di maggiore tensione e fragilità sociale. Don Mazzi è riuscito a coniugare tradizione e innovazione, offrendo un modello di comunicazione digitale al servizio del bene comune, fondato sui valori di giustizia sociale e riconciliazione. Per il suo eccezionale contributo alla comunicazione sociale e territoriale, per la sua capacità di usare il digitale come ponte tra mondi e generazioni, e per l’influenza positiva che ha esercitato nella mediazione dei conflitti sociali, il corso di laurea magistrale conferisce a don Antonio Mazzi la laurea honoris causa in informazione digitale, riconoscendolo come figura esemplare nel campo dell’informazione digitale applicata alla costruzione della pace e della solidarietà”.
Viterbo – Il rettore dell’Unitus Stefano Ubertini
Oltre al conferimento della laurea honoris causa, con la laudatio presieduta dalla professoressa Luisa Carbone e la lectio magistralis di don Mazzi, il 6 marzo si inaugurerà l’anno accademico 2024-2025. Alle 11 al teatro dell’Unione, in piazza Verdi. Dopo il corteo accademico, per l’occasione, interverranno la comunità studentesca e il personale tecnico-amministrativo. Il rettore dell’Unitus, Stefano Ubertini, leggerà il discorso inaugurale e darà il via al nuovo anno.
Daniele Camilli
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