Siena – Un intervento considerato di routine si è trasformato in una tragedia. Una donna di 74 anni, residente a Viterbo ma originaria di Napoli, è deceduta nella notte tra il 13 e il 14 febbraio presso il Rugani Hospital di Siena, dove era stata ricoverata per sottoporsi a un’operazione alla schiena per la rimozione di un’ernia del disco. Il decesso, avvenuto poche ore dopo l’intervento, ha portato all’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Siena e all’iscrizione nel registro degli indagati di due neurochirurghi e di un anestesista della clinica privata.
L’intervento, eseguito in anestesia totale, si era concluso senza apparenti complicazioni. La paziente era uscita dalla sala operatoria intorno alle 19 e aveva rassicurato telefonicamente i familiari sulle sue condizioni. Tuttavia, intorno alle 3 del mattino, un infermiere l’ha trovata senza vita nel suo letto durante il giro di controllo notturno.
L’iscrizione dei tre medici nel registro degli indagati è un atto dovuto, necessario per consentire gli accertamenti giudiziari e stabilire eventuali responsabilità. La Procura ha disposto l’autopsia, eseguita presso il policlinico di Siena, dopo aver acquisito le cartelle cliniche e la documentazione medica della paziente. L’incarico è stato affidato a due consulenti tecnici, uno dell’Azienda ospedaliera pisana e uno specialista in neurochirurgia.
Anche la clinica ha avviato un’indagine interna per chiarire le cause della morte e ha richiesto un riscontro autoptico. In una nota ufficiale diffusa il 15 febbraio, la direzione del Rugani Hospital ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia e ha ribadito l’impegno nella ricerca della verità: “Nella notte tra il 13 e il 14 febbraio una donna di 74 anni residente in provincia di Viterbo e ricoverata nella nostra struttura per un intervento alla schiena è deceduta per cause ancora da accertare. Rugani Hospital ha immediatamente attivato tutte le procedure interne per fare chiarezza sul decesso occorso post intervento, richiedendo l’esame autoptico. Un atto che riteniamo fondamentale per tutelare il rapporto consolidato di trasparenza e fiducia tra i pazienti e la nostra clinica. Massima trasparenza e rigore guideranno ogni accertamento, così come massima è la fiducia nei nostri medici e professionisti”.
Dopo aver appreso della morte della loro congiunta, i familiari hanno presentato un esposto, dando il via all’inchiesta della Procura. Martedì mattina il pubblico ministero Elisa Vieri ha formalizzato l’incarico per l’autopsia, nominando i periti per stabilire la causa del decesso e verificare se vi siano state negligenze da parte del personale sanitario. A rappresentare i tre medici indagati sono gli avvocati Sandro Sicilia e Lucia Secchi Tarugi per i neurochirurghi, e Francesco Pasquini per l’anestesista. La famiglia della donna ha affidato la tutela legale allo studio dell’avvocato Massimo Manfredini di Livorno.
L’autopsia, eseguita nelle ore successive alla nomina dei consulenti tecnici, dovrà ora fornire risposte fondamentali per stabilire le esatte cause della morte e determinare eventuali responsabilità.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY