Civita Castellana – Da bambina molto curiosa a campionessa del mondo under 40 di tessuti aerei, la giovane Fabiola Vitali si racconta. Dal percorso intrapreso tre anni fa, all’incontro con i suoi allenatori fino all’esibizione che l’ha vista salire sul gradino più alto del podio a Bologna.
Fabiola Vitali
Cosa l’ha spinta a iniziare a ballare?
“La danza aerea non ha molta affinità con il ballo come si può pensare ma si tratta di una disciplina acrobatica che si ispira alle attività circensi degli acrobati aerei. Fin da quando ero piccola ho nutrito un forte interesse per le acrobazie ma quando io ero bambina questi sport erano meno comuni. Dopo l’università ho iniziato subito a lavorare e ho potuto gestire meglio il mio tempo libero. Il mio percorso sportivo nella danza aerea l’ho intrapreso circa 3 anni fa ed è iniziato tutto come un hobby poi, con il tempo, mi sono appassionata moltissimo. Nel settembre 2023, ho conosciuto l’Asd Aerial Sporting di Francesco Bussoletti e Lucrezia Bussoletti, la mia attuale allenatrice. Lei è stata determinante per il mio percorso, fin dall’inizio ha dimostrato grande professionalità e competenza ed è estremamente attiva nel settore agonistico, coinvolge tutte le sue atlete, compresa me”.
Qual è la sua maggiore fonte di ispirazione?
“L’arte in tutte le sue forme: visiva, letteraria, musicale”.
Qual è il ricordo più bello legato alla danza?
“Quando ho realizzato di essere diventata campionessa del mondo Under 40 di tessuti aerei”.
Su quale musica balla più volentieri al momento?
“All’inizio ho esordito con musica dai ritmi più lenti, adesso musica con ritmi più decisi ed energici”.
A cosa pensa mentre si esibisce?
“Mi godo il momento, mi faccio trasportare dalla musica e metto tutto l’impegno e la determinazione per comunicare i temi che interpreto”.
Fabiola Vitali durante un’esibizione
Che consigli darebbe a qualcuno che vuole iniziare a ballare?
“La danza aerea è uno sport davvero completo, all’inizio può risultare complesso ma vale la pena continuare”.
Progetti per il futuro?
“Attualmente vivo il presente, mi concentro sulla mia professione di restauratrice di Beni culturali e continuerò ad allenarmi e a partecipare alle competizioni. Per il futuro cerco di contribuire al miglioramento della società”.
Quando era bambina cosa avrebbe voluto fare?
“Ero una bambina con i piedi per terra e molto curiosa, le passioni che avevo erano l’arte, la natura, la scienza e le attività sportive; con il tempo le ho coltivate con determinazione e diligenza e le ho rese presenti nel mio presente: con il lavoro di restauratrice e con la danza aerea”.
Premiazione Fabiola Vitali
Come è andata al campionato? Ha sviluppato un tema? Come è stata l’esibizione?
“È stata una world cup complicata perché già dagli allenamenti non era cominciata con il piede giusto. Purtroppo infatti ho riportato una frattura al calcagno, rischiando di giocarmi la competizione. Però non ho mollato, continuando ad allenarmi sulla supervisione della mia coach Lucrezia Bussoletti e dell’ortopedico e grazie a loro sono riuscita ad andare avanti. Quando sono guarita, ho ripreso ad allenarmi al massimo delle mie capacità. Sul palco della competizione ho voluto portare una tematica molto importante per me: la crisi climatica per sensibilizzare e invitare a riflettere il pubblico sull’impatto che ognuno di noi ha sul pianeta. Per farlo, ho costruito ogni passaggio dell’esibizione con la mia coach Lucrezia Bussoletti; Rebecca Storani, ballerina professionista pluripremiata e anche Lavinia Nesta che mi ha seguita, insieme a Lucrezia per l’aspetto tecnico del movimento del tessuto. Questo Oro guadagnato nonostante le difficoltà dimostra che il duro lavoro ripaga sempre. Un traguardo che devo anche alla mia famiglia e alle persone meravigliose che hanno tirato fuori il meglio di me”.
Giusi De Novara
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