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Civitavecchia - Emanuele Focone, coordinatore gruppo territoriale M5Stelle, interviene sulla questione energetica a pochi giorni dal consiglio comunale aperto

“Forte preoccupazione per il silenzio di Enel sul futuro della città”

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Civitavecchia – Non possiamo far altro che esprimere una forte preoccupazione di fronte al silenzio di Enel riguardo al futuro della nostra città. La mancanza di risposte da parte dell’azienda sui propri piani industriali e ambientali in particolare in relazione alla chiusura della centrale di Torrevaldaliga Nord, rischia di alimentare una crisi economica e occupazionale senza precedenti per Civitavecchia.

Civitavecchia - La centrale Enel

Civitavecchia – La centrale Enel


In vista del consiglio comunale aperto che si terrà venerdì mattina, auspichiamo la presenza dei vertici Enel e, soprattutto, risposte concrete sulle azioni che l’azienda intende mettere in atto per contrastare la grave crisi che incombe sulla nostra comunità.

È fondamentale comprendere quali misure saranno adottate per garantire la tutela dei posti di lavoro, il supporto alle imprese locali e il rispetto degli impegni presi con il territorio, territorio che ricordiamo ha dato tanto, anche troppo in termini di vite, salute e ambiente.

Tanti errori sono stati commessi nel recente passato, e il ritardo nella progettazione di alternative sostenibili è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, non è questo il momento di puntare il dito o cercare responsabili. Oggi è il tempo dell’ unità e della compattezza, a partire dal consiglio comunale, in tutte le sue componenti: maggioranza e opposizione.

È necessario un fronte comune che coinvolga anche il consiglio regionale, il governo, le realtà sindacali, i lavoratori, le associazioni ambientaliste e i cittadini tutti. Chiediamo ad Enel un piano di smantellamento programmato per gruppi e soprattutto chiediamo il supporto del governo per la sua autorizzazione.

La grande crisi economica e occupazionale che Civitavecchia rischia di vivere non esclude nessuno. Le sue ripercussioni si estenderanno a tutta la collettività: dai lavoratori Enel alle imprese impegnate nella manutenzione della centrale, fino alle piccole e medie imprese locali, che vedranno inevitabilmente ridursi il proprio potere d’acquisto.

Pertanto, invitiamo Enel a prendere atto della responsabilità sociale che ha nei confronti del nostro territorio e a presentare soluzioni concrete che garantiscano un futuro sostenibile e prospero per la città di Civitavecchia.

Emanuele Focone, coordinatore gruppo territoriale M5Stelle


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10 febbraio, 2025

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