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Cronaca - Inaugurazione sabato 15 febbraio alle 17 - Verrà presentato il libro del fotoreporter "Guerra ai Poveri"

Il fotografo Tano d’Amico a Tuscania per l’inaugurazione della nuova sede Cobas

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Tuscania – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 15 febbraio, a partire dalle ore 17, inaugura a Tuscania la nuova sede sindacale dedicata alla questione abitativa.

Tuscania

Tuscania


In occasione dell’inaugurazione della nuova sede Cobas di Tuscania, presenteremo il libro “Guerra ai Poveri” di Tano d’Amico, che raccoglie foto inedite dal 2009 al 2019 della resistenza del Movimento per il diritto all’Abitare.

La Tuscia ospita per la prima volta le parole e le immagini del fotografo che dagli anni Settanta documenta vita e lotte di coloro che invece di subire si organizzano e si ribellano.

La casa è sempre stata al centro di queste lotte, contratti precari e stipendi da fame rendono impossibile a molti sostenere con regolarità i costi di un affitto o di un mutuo e la mancanza di politiche abitative, costringono all’occupazione. Occupazione che mai deve essere vista come una scelta libera e volontaria del singolo, ma come unico sistema di sopravvivenza di fronte al fallimento dell’edilizia residenziale pubblica.

Ad oggi, nel viterbese le case popolari disponibili sono pochissime, solo per entrare nelle graduatorie occorrono fino a due anni, ma anche coloro che un alloggio lo hanno ottenuto vivono problemi costanti. La mancanza di manutenzione ha reso gli alloggi degradati, con infiltrazioni e muffe, in alcuni casi senza caldaie e infissi.

Ma gli unici colpevoli sono sempre i “Senza potere” come Tano definisce donne e uomini schierati contro l’ordine costituito per riprendersi ciò che è giusto. Troppe volte si è diffuso un messaggio di colpevolizzazione verso chi pretende i propri diritti, tanto da legittimare anche una patente a punti per ottenere o mantenere la casa popolare.

La sede Cobas di Tuscania, all’interno del quartiere popolare e quella di Viterbo sono al fianco degli ultimi, che siano lavoratori, migranti o carcerati, a partire dallo sbroglio delle pratiche fiscali, passando per la formazione, fino all’organizzazione nei propri luoghi di lavoro e nelle città. Se guerra ai poveri deve essere noi siamo preparati.

Simona Moretti
Cobas Diritto all’Abitare


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5 febbraio, 2025

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