Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – “Gli alberi centenari di piazza Regina Margherita non si tagliano!” è il messaggio che i cittadini hanno voluto inviare all’amministrazione comunale con i tanti cartelli e striscioni che hanno cinto gli alberi del mercato interpretando il loro grido di allarme: “Produco ossigeno e non chiedo niente in cambio”, “Non mi tagliare, faccio ombra”, “La mia frescura d’estate è gratis”, “Siamo un pezzo di storia di Civitavecchia” “Ti proteggo da pioggia e sole, eppure non mi vedi”, “Alberi = Vita”, “Siamo qui da oltre 100 anni” “L’ossigeno è vita, l’albero è un bene comune”, “Senza alberi il mercato è un forno” “Sindaco non mi tagliare”.
Il restyling del mercato, voluto dalla precedente amministrazione e portato avanti dall’attuale, non può avvenire sacrificando il patrimonio arboreo che incorona la piazza da cento anni, annullandone la funzione ambientale e sociale, stravolgendo l’assetto paesaggistico e storico-urbanistico della zona.
L’appello è rivolto a quanti ancora non vogliono comprendere il valore e l’importanza della funzione degli alberi cresciuti nella piazza da cento anni. Non ci sono giustificazioni ammissibili per lo scempio degli alberi previsto nel progetto: il mercato può tranquillamente convivere con l’alberatura esistente, gli alberi eventualmente malati si possono curare e preservare, il progetto, mai veramente presentato e discusso neppure con i residenti, che prevede il taglio è sbagliato e dannoso, si può e si deve modificare, facendo convivere le nuove pensiline con le alberature esistenti.
Civitavecchia Popolare – Prc
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