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Cronaca - Gli animali venivano anche maltrattati - Intervento dei carabinieri NAs di Viterbo in supporto ai militari di Roma e Rieti

Irregolarità in un allevamento di tacchini a Magliano Sabina, sanzionato il titolare per oltre 12mila euro

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Carabinieri - Nas - Foto d'archivio

Carabinieri – Nas – Foto d’archivio

Magliano Sabina – Irregolarità in un allevamento di tacchini a Magliano Sabina, sanzionato il proprietario per oltre 12mila euro.

“I  militari del Nas carabinieri di Viterbo, unitamente a personale del reparto carabinieri Tutela Agroalimentare di Roma, Nil carabinieri di Rieti e del comando stazione carabinieri di Magliano Sabina (RI) hanno effettuato un controllo presso un allevamento di tacchini sito nella provincia di Rieti, rilevando numerose irregolarità quali: mancata attuazione delle misure di controllo per la biosicurezza nella conduzione dell’allevamento; mancata registrazione di accasamento in capannone degli animali; ritardo nella registrazione di trattamento farmacologico; mancata registrazione natalità e ritardo di notifica in Banca Dati Nazionale; in ambito di sicurezza sui luoghi di lavoro per mancanza di protezione contro contatti diretti e indiretti con l’elettricità e mancata elaborazione Dvr (Documento Valutazione Rischi), con susseguente disposizione della sospensione dell’attività imprenditoriale – si legge nella nota diffusa dal comando -. Al termine degli accertamenti sono state contestate sanzioni amministrative per un importo totale di 12256 euro”.

“A seguito dei riscontri compiuti dall’Arma dei carabinieri – si legge ancora -, al conduttore dell’attività, sono stati altresì imputati i gravi episodi di maltrattamento dei tacchini allevati e destinati alla produzione di carne, emersi  durante il programma televisivo Report  andato in onda su Rai3 e relativi ai fatti del 2021”.

“Si fa presente che la stessa azienda zootecnica, negli anni precedenti – si legge nello specifico -, era stata oggetto di ispezioni da parte degli organi di vigilanza, nel corso delle quali sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, connesse alla presenza di sporcizia e rifiuti speciali, con susseguente sequestro penale preventivo di un’area di circa 500 mq  adibita a deposito rifiuti”.

La struttura territoriale dell’Arma dei carabinieri, supportata dai reparti che operano nelle singole specialità, garantisce una vigilanza costante per il rispetto delle normative dei settori di relativa competenza finalizzata, anche,  alla tutela del consumatore assicurando la genuinità dei prodotti alimentari.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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14 febbraio, 2025

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