Il lavatoio di via Signorelli
Viterbo – Lavatoio di via Signorelli, altre persone che dormono per strada e tra i rifiuti.
Una settimana fa il servizio su porta San Leonardo. Lì, le persone che dormono per strada erano tre, attualmente ridotte a due. Uno se ne andato, gli altri due letti invece restano. In tal caso, col rischio di essere schiacciate dalle automobili che parcheggiano a un palmo dai materassi. Sotto un palazzo giudicato pericolante, stando, almeno, alla segnaletica apposta su una delle pareti dell’edificio. Il tutto in un contesto caratterizzato dal degrado.
Viterbo – Il lavatoio di via Signorelli
Via Signorelli, anche qui in pieno centro storico. Anche qui, come a porta San Leonardo, all’interno delle mura. Tra i quartieri San Faustino e Pilastro.
Viterbo – Il lavatoio di via Signorelli
A terra, su uno dei due lati del lavatoio, il letto ricavato con cartoni e coperte rimediate. Accanto una scatola di fagioli, una di tonno, po’ di latte e qualche crostatina. Dall’altra parte, monnezza, foglie, cibo avariato, bottiglie, lattine e cartaccia. Lì, ci abita un uomo, un essere umano.
Daniele Camilli
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