Montefiascone – I lavori per la nuova conduttura idrica alla Commenda
Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Qualche mese fa la nostra amministrazione con grande soddisfazione ci informava che sarebbero cominciati i lavori alla Commenda da parte di Talete Spa con la messa in posa delle tubazioni per la nuova conduttura dell’acqua.
Ci ricordiamo tutti delle perdite enormi di acqua che hanno interessato soprattutto quella zona.
Maria Cristina Ranaldi
Getti d’acqua che uscivano dalla strada mai visti prima. Talete come noto, è responsabile del rifacimento della condotta. Ma il passaggio fondamentale da non dimenticare è il ruolo che ha giocato e che gioca il nostro Comune in tutto questo.
Indimenticabile l’astensione memorabile delle paladine dell’acqua pubblica Cicoria e Moscetti nell’occasione del voto al consiglio comunale convocato nel giugno 2022 proprio per approvare le proposte di modifica dello statuto di Talete.
Anche se in quell’occasione hanno giustificato il loro gesto con la “ragion di stato”, è certo che una volta salite su quella poltrona, hanno dimenticato facilmente le tante cose dette in precedenza.
Da quel momento è iniziato il percorso verso la privatizzazione dell’acqua pubblica. In seguito purtroppo, oltre il danno anche la beffa. Negli ultimi 3 anni i nostri cittadini hanno subito di tutto: mancanza di acqua in varie zone e perdite d’acqua di enorme portata. Quello che ci domandiamo è perché siamo ancora in queste condizioni.
Perché a oggi i lavori alla Commenda non sono terminati? Anzi, perché si sono fermati? Da notare poi che nell’unico tratto dove sono state sostituite le tubazioni, lo scavo non ha assolutamente interessato la strada (per quel che rimane), ma i terreni privati a ridosso di essa.
Montefiascone – I lavori per la nuova conduttura idrica alla Commenda
Quindi perché i nostri amministratori sono anni che ci dicono che non si poteva rifare il manto stradale della Commenda perché prima bisognava fare la nuova condotta?
In quel tratto, che oltretutto è il peggiore non è stato affatto così. Vorrei sapere a questo punto cosa stanno facendo i nostri amministratori. Almeno quel pezzo di strada andava subito rifatto, va rifatto. È molto pericoloso.
E altra cosa che risulta molto strana è che lungo tutto il tratto, non c’è alcun cartello che segnali la “strada dissestata”. Nulla avvisa il pericolo che è sotto gli occhi di tutti. Forse c’è l’assicurazione del Comune che paga i vari sinistri presentati dai cittadini? Ormai le buche in alcuni punti sono diventate voragini e oltre a poter causare incidenti, creano grossi danni alle macchine che passano di lì.
Ma va bene così. Poi chi la paga? Forse noi cittadini?
Il nostro bel paese non merita tutto questo.
Maria Cristina Ranaldi
Consigliere d’opposizione (Fdi)
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