Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’Anpi perde ancora un’occasione per tacere.
È più forte di loro, riescono sempre a strapparci una risata.
Rasentare il ridicolo attaccandosi alla toponomastica cittadina significa aver raggiunto davvero il fondo del barile per mancanza d’argomenti: la Circonvallazione Almirante porta questo nome dal 2006 (anno della sua inaugurazione), Mezzetti & soci facciano pure scorte di Maalox perché ai viterbesi va bene così.
Viterbo non si regge sull’odio di classe, nessuna forza politica locale ha mai preteso di rimuovere il nome di vie o piazze intitolate a leader di altri schieramenti – alcuni dei quali fortemente colpevoli di tradimento e complicità ideale con i regimi comunisti tanto cari all’Anpi, mai un cenno del genere nei programmi elettorali di alcuno.
Diversamente, le amministrazioni succedutesi in questi vent’anni avrebbero già provveduto.
Quindi, se i nipoti di Stalin vogliono che la circonvallazione cambi nome non hanno che una cosa da fare: costituirsi in partito (rinunciando così ai cospicui finanziamenti pubblici che foraggiano quell’associazione), presentarsi a libere elezioni e vincerle.
Fino ad allora, che si attengano alla convivenza forzata posta come regola-base di quella pacificazione nazionale sulla quale continuano a vomitare, perché – garantiamo – tollerare non è facile per nessuno.
CasaPound Italia Viterbo
Articoli: Enrico Mezzetti: “L’intestazione a Giorgio Almirante va tolta, la circonvallazione va dedicata alle vittime della Shoah” – Francesco Boscheri (Pd): “Circonvallazione dedicata ad Almirante, cosa ne pensa la sindaca Frontini?” – Orlando Samperi: “Non accetto una circonvallazione dedicata a Giorgio Almirante, fu uno dei firmatari del ‘Manifesto della razza’…”
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